bn - nuova legge sul'editoria



vi inoltro l'interpretazione della legge data da una collaboratrice di
PantaRei che smorza di molto i contenuti. Io non ho letto la legge in
dettaglio
 ma, se si tratta di una intrpretazione corretta, la reputo una buona
nuova. Cosa ne pensa il resto della redazione?
Andrea
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Date:    Tue, 10 Apr 2001 11:46:41 +0200
From:    Brunella Longo <brunella at pantarei.it>
Subject: R: Nuova legge sull'editoria

Beppe Pavoletti ha scritto su questa lista il 5 aprile
scorso:

> Da oggi entra in vigore la nuova, nefasta
> legge sull'editoria, che assoggetta i siti
> internet alle disposizioni della legge sulla
> stampa, e in particolare i siti che diffondono
> informazioni con carattere di periodicita'
> alle disposizioni sulle pubblicazioni periodiche
> che, come noto, obbligano a mettersi in mano
> ai giornalisti.

Grazie  a Beppe Pavoletti per la instancabile vena di
polemista con cui segnala su questa lista temi di
attualita'. Credo tuttavia  che il giudizio espresso
("nefasta") sia fondato su una lettura strumentale della
legge e non corretta.

La nuova  Legge 7 marzo 2001, n. 62 sull'editoria
 <http://www.senato.it/parlam/leggi/01062l.htm> ) NON
assoggetta affatto i siti internet agli obblighi di
registrazione previsti dalla legge n. 47 del 1948 per gli
editori di giornali e periodici.

Non vi e'   alcun obbligo di registrare siti internet presso
tribunali, a meno che il  sito Web non abbia intenzione di
accedere al credito   e alle altre agevolazioni economiche
(le tradizionali "provvidenze" o contributi per la stampa e
l'editoria) riservate agli editori di giornali e periodici.
Ma con cio' il sito dovrebbe essere, appunto, quello di un
editore (forse puo' essere utile ricordare gli adempimenti
esistenti per diventare editore che sono sinteticamente ma
con efficacia riassunti sul sito dell'AIE alla pagina <
http://www.aie.it/editori/editori.asp >).

I giornali telematici che vogliano avere accesso alle
provvidenze per l'editoria devono essere presenti,
esattamente come i giornali e i periodici a stampa, in un
registro  mantenuto dal dipartimento per l'editoria della
Presidenza del Consiglio dei Ministri. E per accedere al
registro delle provvidenze e' necessario che la testata sia
registrata presso il tribunale.
Tutto qua! Prima di questa legge solo una testata a stampa
poteva avere accesso a un trattamento economico agevolato,
oggi invece puo' farlo, se crede, anche una testata
telematica. Cio' non vuole dire che la testata in questione
sia obbligata a registrarsi, tra l'altro, specie se questa
rientra nell'ambito delle pubblicazioni elettroniche che pur
essendo provviste di titolo proprio e periodicita' regolare
vengono  diffuse gratuitamente (vedi art.1 comma 2).

La Legge e' stata pubblicata  sulla Gazzetta ufficiale del
21 marzo 2001 e nelle relative NOTE vi si trovano anche gli
opportuni richiami utili a comprendere i cambiamenti e le
novita' rispetto alla legge del 1948.

Cio' detto, questa legge e' stata evidentemente
strumentalizzata in queste  ultime settimane da diverse
parti che - ognuna con le proprie logiche interpretative e i
proprii interessi corporativi -  vorrebbero trovarvi quello
che nella legge non c'e', ovvero   la regolamentazione delle
attivita' di pubblicazione di informazioni in internet.

Molti giornalisti (ricordo che c'e' in sospeso il contratto
di lavoro dei giornalisti) vorrebbero   che qualsiasi
"redazione" internet  impiegasse giornalisti professionisti.
Ci sono giornalisti che hanno prontamente offerto le loro
"firme" ovvero tessere dell'Ordine  per permettere la
sopravvivenza di attivita' editoriali in rete dopo l'entrata
in vigore della legge 62/2001... Cio' e' francamente
ridicolo.

Al punto che il segretario della Fnsi Paolo Serventi Longhi
ieri ha DOVUTO pubblicamente dire che, insomma, forse e' il
caso di non esagerare... Riporto questo stralcio dal
comunicato ANSA - ROMA, 9 APR:
  "La nuova legge sull'editoria impone il
rispetto di regole chiare e la registrazione per chi fa
giornalismo sul web, ''ma solo per i grandi, per chi fa vera
informazione''.  [...]  Questo non vuol dire, ha aggiunto
[Serventi Longhi], ''che tutte le centinaia
di siti che nascono per le piu' svariate ragioni si debbono
registrare in tribunale e nominare un direttore
responsabile''.

Menomale che il segretario della FNSI ha voluto dare
questa... attestazione di qualita' dell'informazione.

Saluti

M. Brunella Longo
Panta Rei Srl - Piazza Velasca 5 - 20122 Milano - Italy
http://www.pantarei.it <http://www.pantarei.it/>  -
http://www.brunellalongo.it <http://www.brunellalongo.it>


P.S. Eugenio, se possibile,  non rimproverarmi se nella mia
firma non compare il mio indirizzo email!!! Grazie.