R: pro Milosevic



Tragico dover ancora spiegare a degli adulti (suppongo) che
l'internazionalismo  si ha solo tra patrioti. A Cuba dicono una cosa per
costui raccapricciante: patria o muerte. E fanno bene. E sono il paese che
negli ultimi cinquant'anni ha dato le più alte prove di internazionalismo.
Insomma, basterebbe un bignamino. A proposito del nemico del popolo
jugoslavo... Siccome i serbi sono tutti scemi lo hanno eletto tre volte e
ora che le maschere sono definitivamente cadute si vedrà che casino  per
quello che hanno fatto al difensore della patria. Chi difende la sua patria
(e non la estende nazionalisticamente su altri e, oggi, sul mondo intero),
difende tutte le patrie. Pensate alla Palestina, patrioti di Palestina, del
mondo arabo e di tutti i popoli ancora colonizzati.  Parola odiosa ai
globalizzatori dall'alto e dal basso.
Mi dispiace aver risposto. Avevo deciso che davvero non ne vale la pena. E'
come convincere Bush che il suo IQ è meno12.  Mi sono fatto trascinare
dall'indignazione per quanti becchini stanno saltando fuori.
-----Messaggio Originale-----
Da: "Davide Bertok" <davide.bertok at adriacom.it>
A: <pck-yugoslavia at peacelink.it>
Data invio: venerdì 29 giugno 2001 20.17
Oggetto: Re: pro Milosevic


> Un patriota??? Ma non eravate internazionalisti???
> Allora è vero che lì nazionalismo e socialismo reale si mescolano
> bene assieme!! :)
> Per me resta un nemico del popolo jugoslavo, non mi vengano a
> dire che se i serbi pativano la fame era colpa dell'embargo invece
> che la guerre dal '91 al '99.
> Ciao,
> Davide
>
> On 29 Jun 2001, at 15:17, Fulvio wrote:
>
> > Vorrei invitare tutti, a partire dal nostro Tribunale Clark, a
> > inventarci un qualcosa contro l'infamia e la tragedia
> > dell'estradizione di Milosevic ai banditi dell'Aja. Un patriota
> > tradito. Il diritto ucciso. L'ONU complice in quanto finanziatore, con
> > soldi USA, del tribunale Nato. Quanto meno la vostra indignazione,
> > collera, il vostro dolore, il vostro internazionalismo
> > anteimperialistan dovrebbe potervi portare a manifestare, ben prima
> > della ridicola e comoda data del 20 a Genova, in coincidenza diluente
> > con quell'altra megamistificazione, che qualcuno ha indicato. Si
> > potrebbe pensare a un presidio prolungato con sciopero della fame (o
> > senza) davanti all'ambasciata jugoslava o davanti agli uffici ONU in
> > Piazza Venezia. Il 9 o 10 luglio. Fulvio Grimaldi
> >
>
>