Documenti dell'inncotro del 20 maggio a Perugia



Auspicando una maggiore partecipazione al prossimo incontro di Bologna
invitiamo tutti i compagni, i comitati e le organizzazioni che si
riconoscono nelle proposte di campagna scaturite dal dibattito a costruire
un percorso che sia propositivo e che sia in grado di dotarsi di una
struttura unitaria per determinare scadenze di lotta proprie e di non
mobilitarsi, quindi, solo sulle scadenze determinate dal nemico.

Coordinamento romagnolo contro la guerra e la NATO
Comitato contro al guerra e la NATO - Ravenna

Documenti approvati:

All'incontro erano presenti militanti di realtà pacifiste e
antimperialiste, italiani e non, delle seguenti città: Milano, Sesto S.
Giovanni, Treviso, Bologna, Ravenna, Cesena, Firenze, Roma, Perugia



Ordine del Giorno finale approvato all'unanimità dall'Incontro di Perugia
per la solidarietà con la Iugoslavia


1)
* "Cessati i bombardamenti, l'aggressione della NATO alla Iugoslavia
continua con l'embargo, con sanzioni infami che affamano e strangolano i
popoli che vivono in questo paese così da obbligarli ad accettare il
dominio neo-coloniale delle potenze occidentali.
* A causa di queste sanzioni ma anche delle immani distruzioni civili e
ambientali causate dai bombardamenti, la situazione dei lavoratori e dei
popoli iugoslavi è allo stremo.
* Mentre vogliono mettere in ginocchio la Iugoslavia le potenze NATO stanno
sistematicamente violando la risoluzione 1244 dell'ONU riguardo al Kosovo,
dove le popolazioni serbe e le altre minoranze sono costrette a subire ogni
sorta di crimini, di abusi e di ingiustizie.
* I partecipanti all'incontro di Perugia, allo scopo di porre fine alle
sanzioni e all'embargo, per aiutare fattivamente la Iugoslavia e i suoi
popoli, per impedire alla NATO la sua espansione verso Est per mezzo di
nuove guerre cosiddette "etniche", per il rispetto della Risoluzione 1244
dell'ONU, per la dissociazione unilaterale dell'Italia dalle illegittime
sanzioni verso la Repubblica Federale di Iugoslavia
* Lanciano la proposta di una campagna, che preveda una giornata nazionale
di lotta contro le sanzioni e una carovana di solidarietà per rompere
l'embargo; e di costituire un Coordinamento nazionale.
* Inoltre, considerando la necessità del rilancio di una più vasta lotta
contro la NATO e le basi militari e allo scopo di superare le incertezze e
le ambiguità che hanno caratterizzato il movimento pacifista durante la
guerra, i partecipanti all'incontro propongono di organizzare, per il
prossimo settembre, in occasione della Perugia-Assisi, una vera marcia
della pace, cioè contro la NATO, l'imperialismo e la globalizzazione.
* In vista del summit NATO che si svolgerà a Firenze nei prossimi giorni, i
partecipanti all'incontro decidono di aderire e partecipare con
determinazione alla manifestazione del 24 maggio prossimo nella medesima
città.

*  * L'Assemblea si riconvoca il 24 giugno a Bologna. Il luogo e l'ora
saranno definiti quanto prima."  *  *

Approvato all'unanimità


****************

Assemblea nazionale del 20 maggio a Perugia delle Associazioni, Comitati
e Coordinamenti di amicizia e solidarietà con il popolo jugoslavo

2) Ordine del Giorno

L'assemblea esprime piena solidarietà alla resistenza di tutte le
minoranze del Kosovo, in particolare a quelle della città di kosovska
Mitrovica che è divenuta simbolo della resistenza di tutte le minoranze del
Kosovo che non sono allineate sulle posizioni indipendentiste dell'UCK
(malamente travestito da forza di protezione civile) che sono contro lo
sciovinismo albanese e la dittatura esercitata dalla NATO attraverso la
UNMIK e la KFOR.

L'Assemblea si associa, inoltre, alla richiesta del movimento di
solidarietà Austria-Jugoslavia per la liberazione dei 37 cittadini serbi e
dei 5 cittadini gitani di Kosovska Mitrovica, arbitrariamente carcerati
dalle cosiddette forze di pace all'inizio dell'anno, in base ad accuse
fondate esclusivamente su denuncie presentate da albanesi ed a tutt'oggi
prive di riscontri e non formalizzate agli interessati che dal 1 aprile
sono in sciopero della fame

Tutte le realtà presenti oggi nell'assemblea di Perugia si
impegnano a promuovere,con ogni mezzo, tutte le iniziative tese a garantire
il diritto di tutte le minoranze del Kosovo a vivere liberamente sulla loro
terra.

Approvato all'unanimità

PG 20.5.2000

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A completezza dell'informazione alleghiamo anche la comunicazione scritta che
ha inviato all'assemblea il Coordinamento Romano per la Jugoslavia che
purtroppo non ha potuto partecipare direttamente ai lavori: eccone il
testo.


Cari compagni e cari amici,

essendo impossibilitato ad intervenire direttamente alla
pur importante riunione, faccio presente quanto segue:

* PREMESSA:
NECESSITA' DI UNA ASSOCIAZIONE-COORDINAMENTO NAZIONALE PER LA JUGOSLAVIA

nel corso della preparazione di questa scadenza si sono evidenziate alcune
incongruenze di approccio. Per prendere DUE CASI ESTREMI: COME CRJ
abbiamo risposto all'appello ravennate chiedendo che si arrivasse ad un
coordinamento Italia-Jugoslavia coinvolgendo esclusivamente i soggetti già
attivi e d'accordo su di una piattaforma di solidarietà, materiale e
politica, alla attuale RF di Jugoslavia, evitando momenti di dibattito
ulteriore con chi non e' convinto o non ha interesse.
Questo non perche' il dibattito non sia importante, ma perche' e' giunta
l'ora di tirare le fila di quanto già esiste evitando il più possibile di
disperdersi in discussioni più ampie; SUL BOLLETTINO DI "UN PONTE PER"
si legge invece: "Il 20 Maggio a Perugia l'Assemblea Nazionale dei Comitati
Contro la Guerra", il che significherebbe ovviamente tutt'altro.

Personalmente ritengo urgente la creazione di una
associazione-coordinamento nazionale (ACN) Italia-Jugoslavia, che funzioni
come coordinamento di tutte le realtà esistenti. Credo che lo Statuto
dell'Assijug di Perugia contenga già la piattaforma ideale, dal punto di
vista politico, per la associazione nazionale a cui penso io, che includa
in se tutte le posizioni di amicizia alla Jugoslavia CON LA DISCRIMINANTE
antiimperialista, cioè della opposizione alla NATO. Vi raccomando di
rileggere durante la riunione la parte introduttiva di quello Statuto!

* FRONTE ANTIIMPERIALISTA

Ritengo invece che il problema della costruzione di un coordinamento o
fronte antiimperialista nazionale sia più difficile da affrontare. E' per
questo motivo che i due piani non devono essere confusi. Credo che dopo la
creazione della ACN pro-Jugoslavia, si possa e si debba tenere in piedi una
iniziativa-campagna più generale PER L'USCITA IMMEDIATA DELL'ITALIA E PER
LA ABOLIZIONE DELLA NATO.

Peraltro, esorto tutti a non confondere un simile progetto di fronte o
iniziativa antiimperialista, della quale ci sarà sicuramente bisogno come
motrice di tutte le campagne anti-NATO, con un più generico "coordinamento
nazionale di comitati contro la guerra" che conterrebbe in
se delle ambiguità eccessive e del quale non vedo proprio l'utilità.

* DISPONIBILITA' PERSONALE E DEL CRJ; INTERNET

Il Coordinamento Romano per la Jugoslavia e' nato all'inizio del 1996 a
Roma, con gli stessi intenti di coordinamento anche se limitato alla scena
romana. Tuttavia, con l'andare del tempo, i vari compagni e collaboratori
hanno ripreso ciascuno il proprio lavoro nel proprio ambito (solidarietà,
trasmissioni radio, eccetera - vedi: SCI, ABC Solidarietà, Voce Jugoslava,
Tribunale Clark, Scienziate/i contro la Guerra) e del CRJ e' rimasta in
vita essenzialmente l'attività di controinformazione effettuata a spron
battente soprattutto tramite Internet (dal sottoscritto) e Radio
Citta'Aperta (Ivan).

In caso di costituzione di una Associazione-Coordinamento Nazionale (ACN)
personalmente mi metterei a disposizione per trasformare la mailing list
del CRJ in mailing list della ACN. Il CRJ diventerebbe allora ovviamente
solo un "nucleo" locale della ACN. Anche il sito internet del CRJ potrebbe
essere trasformato in sito internet della ACN.
I contenuti del sito e della mailing list ovviamente andrebbero ridiscussi.
In particolare, fino ad oggi il CRJ si e' caratterizzato per la prospettiva
jugoslavista-titoista della nostra analisi politica, mentre
con la ACN dovremo lasciare piu' spazio a tutte le posizioni in difesa
della Jugoslavia "piccola" e "grande".

* CENSIMENTO REALTA'

Come CRJ abbiamo contatti e collaborazioni sparse in Italia ed
all'estero.
Questa rete di contatti sara' ovviamente unificata a quella dell'ACN.
Vi cito i principali:

ITALIA
* Assijug, altre due associazioni Italia-Jugoslavia a Milano (ma una
delle due e' su posizioni di destra), comunita' jugoslave di Roma e Trieste;
* Gruppi di solidarieta' a Torino (CTJ), Trieste, Bari, Bologna, Milano
* Tribunale Clark e tutti i soggetti aderenti
* vari contatti con singoli a Roma, Genova, Firenze, Varese/Lugano
ESTERO
* Comunisti in Croazia, Serbia e FYROM
* Contatti con iniziative di appoggio e controinformazione in Francia,
Belgio, Germania, Austria, USA, Canada


Saluti internazionalisti

Andrea Martocchia
Coordinamento Romano per la Jugoslavia



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Email: red-ghost at libero.it
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Web: http://www.ecn.org/estroja/
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