[Nonviolenza] In piazzale Gramsci a Viterbo, dinanzi alla lapide che ricorda le persone li' assassinate l'8 giugno 1944, commemorate tutte le vittime del nazismo



IN PIAZZALE GRAMSCI A VITERBO, DINANZI ALLA LAPIDE CHE RICORDA LE PERSONE LI' ASSASSINATE L'8 GIUGNO 1944, COMMEMORATE TUTTE LE VITTIME DEL NAZISMO

Martedi' 23 gennaio 2024 una delegazione del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo ha ricordato e reso omaggio a tutte le vittime del nazismo sostando in meditazione dinanzi alla lapide che in piazzale Gramsci ricorda le persone li' assassinate l'8 giugno 1944.
La lapide recita:
"Qui
l'8 giugno 1944
colpiti dalla rappresaglia tedesca
cadevano
una donna rimasta sconosciuta
Pollastrelli Giacomo
Telli Oreste
vittime d'inumana ferocia
custodi di patria liberta'".
L'iniziativa della struttura nonviolenta viterbese e' parte di un percorso di accostamento al Giorno della memoria del 27 gennaio.
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Nel ricordo di tutte le vittime cessino tutte le guerre, le stragi, le uccisioni.
Nel ricordo di tutte le vittime si esca dalla barbarie della violenza e si faccia finalmente della nonviolenza il fondamento di tutte le relazioni umane.
Nel ricordo di tutte le vittime l'umanita' intera si adoperi per salvare tutte le vite.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Condividere fra tutte e tutti tutto il bene e tutti i beni.

Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo

Viterbo, 23 gennaio 2024

Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e' una struttura nonviolenta attiva dagli anni '70 del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali. E' la struttura nonviolenta che negli anni Ottanta ha coordinato per l'Italia la piu' ampia campagna di solidarieta' con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Nel 1987 ha promosso il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi. Dal 2000 pubblica il notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino". Dal 2021 e' particolarmente impegnata nella campagna per la liberazione di Leonard Peltier, l'illustre attivista nativo americano difensore dei diritti umani di tutti gli esseri umani e dell'intero mondo vivente, da 48 anni prigioniero innocente.

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