[Nonviolenza] Donna. vita, liberta'. 333



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DONNA, VITA, LIBERTA'
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A sostegno della lotta nonviolenta delle donne per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani
a cura del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
Supplemento a "La nonviolenza e' in cammino" (anno XXIV)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com
Numero 333 del 29 novembre 2023

In questo numero:
1. Fermare le stragi
2. One Billion Rising Italia: Una lettera
3. Una lettera aperta alla Presidente del Parlamento Europeo: "Portiamo a compimento l'iniziativa di David Sassoli per la liberazione di Leonard Peltier"
4. Perche' occorre scrivere ora a Biden per chiedere la liberazione di Leonard Peltier
5. Alcuni riferimenti utili
6. Tre tesi
7. Sosteniamo il Coordinamento Italiano di Sostegno alle Donne Afghane
8. Solidali con le donne iraniane nella lotta nonviolenta per i diritti umani di tutti gli esseri umani
9. Ripetiamo ancora una volta...
10. Saffo
11. Saffo tradotta da Salvatore Quasimodo
12. Saffo tradotta da Manara Valgimigli

1. L'ORA. FERMARE LE STRAGI

Solo la nonviolenza puo' riuscirci.

2. INIZIATIVE. ONE BILLION RISING ITALIA: UNA LETTERA
[Riceviamo e diffondiamo]

Care attiviste e cari attivisti,
Care compagne e cari compagni di viaggio,
testimoni coraggiose e coraggiosi della lotta alla violenza e agli abusi sul corpo delle donne,
Preziose amiche tutte e preziosi amici tutti di One Billion Rising,
scriviamo queste righe consapevoli del sentimento di sofferenza e di umana impotenza che tutte e tutti voi - che tutte noi - stiamo attraversando in questi mesi. Le notizie che arrivano dal mondo ci lasciano senza fiato.
Come se non bastasse, nel nostro Paese, continua inesorabile la conta delle donne cadute per mano di uomini criminali e violenti.
Eppure in tutto questo, o forse proprio per tutto questo, noi scegliamo di non restare in silenzio, di non tirarci indietro, e vi chiediamo di essere ancora con noi.
Nell'oscurita', facciamo splendere la nostra luce. Uniamo le nostre voci. Non sara' facile, ma non sara' impossibile.
La Campagna mondiale One Billion Rising e' nata proprio per questo: per essere una reale comunita', un appiglio nella tempesta, una rete in cui conoscersi, riconoscersi, trovarsi e forse per qualcuno - come e' stato per noi - persino salvarsi. Salvarsi dalla solitudine, dal silenzio, dall'isolamento, dalla violenza fisica e psicologica che troppo spesso ci vede come prede, ancor prima che ragazze, donne o bambine.
Febbraio non e' lontano, raduniamo le forze, raccogliamo le energie, prepariamoci a far sentire il nostro grido di pace e consapevolezza.
Vi invitiamo a incominciare ad organizzare e a coordinare a livello locale la vostra partecipazione a OBR2024: anche per questo, oggi vi chiediamo con gentile fermezza, di cercare di coinvolgere il piu' possibile il mondo della scuola nelle vostre comunita'.
Crediamo sia infatti particolarmente prezioso e vitale tornare a parlare nelle scuole di come la prevaricazione della violenza di genere porti odio, dolore, mancanza di rispetto, assenza di solidarieta'.
Vi alleghiamo una lettera che volendo potrete usare per contattare le scuole dei vostri territori.
Noi siamo a vostra disposizione per qualunque chiarimento e approfittiamo per anticiparvi che V (Eve Ensler) sara' in Italia per presentare il suo nuovo libro "Io sono un'esplosione" (ed. il Saggiatore) in questi due appuntamenti pubblici:
- Firenze, venerdi' 24 novembre ore 20.30 Teatro Niccolini , V presenta il suo nuovo libro con Serena Dandini
- Milano, domenica 26 novembre ore 11 Teatro Paolo Grassi con Maria Nadotti
Mai come oggi abbiamo bisogno di essere unite e uniti, di farci forza, per continuare a costruire insieme una strada di pace, di gentilezza, di consapevolezza e di profondo rispetto per tutte le donne del pianeta.
Un abbraccio a tutte e a tutti voi.
Con gratitudine.
Nicoletta Billi
3332432777
Luisa Garribba Rizzitelli
3454767246
Margherita Giuliodori Santicchia
3280199958
One Billion Rising Italia
obritalia at gmail.com
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Allegato: Modello di lettera da inviare alle scuole
PROPOSTA COINVOLGIMENTO PROGETTO GRATUITO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
Oggetto:  Proposta di coinvolgimento del Vostro Istituto nella Campagna Mondiale One Billion Rising  contro la Violenza di Genere
Gentile Sig. o Sig.ra Dirigente Scolastica/o
Gentile Docente,
Ci rivolgiamo a tutti Voi - in ogni parte d'Italia, in ogni ambito e indirizzo disciplinare delle scuole di ogni ordine e grado - con accorata fiducia che tutti siano consapevoli che la situazione sulla violenza alle donne nel nostro paese ha assunto numeri drammatici ed inaccettabili per un Paese civile e democratico. La scia sofferenza e dolore sembra inarrestabile. Una donna uccisa in media in Italia ogni due giorni. Dati impressionanti su tutte le forme di violenza che coinvolgono ragazze e ragazzi sempre piu' giovani. Non possiamo restare ferme e fermi, dobbiamo combattere il rischio di assuefazione e rassegnazione.
In occasione del 25 novembre Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne, il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha speso parole ferme ed inequivocabili: "Un'azione efficace per sradicare la violenza contro le donne deve basarsi anzitutto sulla diffusione della prevenzione delle cause strutturali del fenomeno e su una cultura del rispetto che investa sulle generazioni piu' giovani, attraverso l'educazione all'eguaglianza, al rispetto reciproco, al rifiuto di ogni forma di sopraffazione". Parole che tracciano una strada di speranza e impegno da parte di tutti.
Crediamo fermamente che la Scuola Pubblica, nonostante le difficolta' che affronta ogni giorno, nonostante le battaglie e le sfide che e' costretta a fronteggiare spesso nel silenzio delle Istituzioni, abbia ancora un ruolo cruciale per radicare nelle nuove generazioni una cultura di profondo rispetto verso tutte le donne.
One Billion Rising e' una campagna Mondiale fondata nel 2012 dalla scrittrice e attivista americana Eve Ensler con l'obiettivo di fermare la violenza contro le donne. Aderiscono a questa campagna 128 paesi nei cinque continenti.
Per queste ragioni, proponiamo in modo accorato e amichevole, che il Vostro Istituto aderisca alla Campagna Mondiale ONE BILLION RISING diventando una "OneBillionRising School" nelle due modalita' che seguono:
1) PRIMA DEL 14 FEBBRAIO 2024
Sotto la guida e l'esperienza dei Docenti le classi possono intraprendere dei laboratori o delle attivita' didattiche al fine di promuovere la sensibilizzazione, la formazione, la riflessione e il confronto tra i ragazzi e le ragazze sul tema della violenza di genere.
Partendo - a titolo esemplificativo e di suggerimento - da queste domande
"Che cos'e' la violenza di genere per te?", "Cosa sono gli stereotipi e le discriminazioni?", "Perche' secondo te nel nostro Paese ogni due giorni una donna viene uccisa?", "Perche' la violenza contro le donne e' cosi' diffusa? Cosa la genera, cosa la alimenta?", "Cosa fanno i Centri Antiviolenza?", "Cosa e' il 1522?", "Cosa diresti ad un uomo che ha commesso un femminicidio?", "Come fermeresti questa spirale di violenza?", "Nella tua esperienza hai mai assistito a comportamenti violenti verso le donne?", "La violenza e' solo fisica o anche psicologica o verbale?", "Cosa bisognerebbe fare secondo te per fermare la violenza contro le donne?", "La violenza di genere e' qualcosa che ti riguarda?".
I docenti potranno scegliere di coinvolgere le classi, magari anche dividendole per gruppi, attraverso queste iniziative:
- Scrivere dei temi o dei racconti brevi
- Realizzare un podcast
- Dare vita ad una mostra fotografica
- Creare un fumetto
- Disegnare dei quadri e raccoglierli in un'esposizione
- Scrivere e realizzare un cortometraggio amatoriale tutti insieme
- Comporre una canzone o un rap
- Realizzare uno spot video di max 30 secondi
- Ideare uno spettacolo teatrale
- Fare un reportage (audio, video o solo testo) documentando esperienze a loro prossime
- Creare una presentazione power point
- Realizzare una serie di interviste per approfondire l'argomento
- Condurre delle ricerche interdisciplinari sul tema coinvolgendo piu' materie
Crediamo che sia cruciale stimolare i ragazzi e le ragazze al confronto sul tema della violenza.  Come introduzione al tema suggeriamo la lettura di un libro che vi sara' inviato gratuitamente, su richiesta. "I Monologhi della Vagina", scritto da Eve Ensler nel 1996 - tradotto in 35 lingue - e' il testo fondante che ha sdoganato tabu' e resistenze e che ancora oggi e' uno straordinario manifesto contro la violenza, un punto di riferimento fondamentale nella lotta quotidiana di tutte le donne del mondo.
Suggeriamo di promuovere un dibattito nelle classi a partire dal libro, ma ogni docente potra' in alternativa scegliere libri, testi teatrali, video che possano comunque raggiungere lo scopo.
2) IL GIORNO 14 FEBBRAIO 2024: REALIZZARE IL FLASH MOB
Il 14 febbraio 2024 - o in giorni in prossimita' di questa data - insieme ad altre migliaia di persone nel mondo, vi chiediamo di realizzare e documentare il vostro flash mob sulle note della canzone "Break the Chain" della quale la nostra organizzazione internazionale detiene i diritti e che vengono concessi gratuitamente a chi aderisce all'iniziativa. Questa canzone e' una esplosione di energia e forza che unisce uomini e donne, ragazzi e ragazze. Qui il link della canzone e il tutorial per imparare la coreografia:
Video Break The Chain 1 con sottotitoli in italiano
https://www.youtube.com/watch?v=XQgPTA5U86o
Tutorial della coreografia curata da Debbie Allen, lo storico volto di Saranno Famosi:
https://www.youtube.com/watch?v=mRU1xmBwUeA
Vi chiediamo per questo di:
- Lavorare ad una libera coreografia della canzone coinvolgendo le classi e i docenti sulle note di "Break the Chain" ballandola tutti insieme ovunque riteniate sia possibile farlo;
- Precedere l'esecuzione della coreografia con delle brevi letture o testimonianze a tema;
Documentare e riprendere con i cellulari le attivita' svolte, postarle sui social taggando #OBR #OBRItalia o inviando qualche scatto o video amatoriale alla mail del coordinamento nazionale obritalia at gmail.com
E' sicuramente gradita, ma non indispensabile, la capacita' di:
- Coinvolgere, la cittadinanza, i genitori, media e ogni soggetto interessato, perche' possa essere divulgato al massimo il significato della vostra iniziativa e partecipazione
- Diffondere sui propri social/siti dell'istituto le informazioni utilizzando gli hashtag dell'iniziativa
Ad ogni scuola che partecipera', regaleremo 2  t-shirt ufficiali One Billion Rising Italia
La violenza contro le donne riguarda tutti noi. Nessuno puo' chiamarsi fuori. Tutti dobbiamo fare la nostra parte. Abbiamo un disperato bisogno della vostra collaborazione, della vostra energia, del vostro impegno e del vostro entusiasmo. Unitevi a noi. Sara' un cammino forse faticoso, a tratti difficile, ma certamente sorprendente e fertile per la vostra comunita' scolastica. Ce lo dice l'esperienza di questi ultimi dieci anni. I ragazzi e le ragazze hanno un infinito bisogno di essere guidati, di essere accompagnati e stimolati per permettere alla loro creativita', alla loro energia, ai loro pensieri e alle loro parole di sgorgare in tutta la loro unicita' e potenza. Insieme possiamo cambiare la cultura della violenza e del sopruso. Il futuro e' possibile.
Grazie per l'attenzione preziosa,
Cordialmente,
Attivista OBR
Xxxxxxxx xxxxxxxxxx
Mail per adesione: xxxxxxxxxxx
Per aderire mandate una mail a obritalia at gmail.com e verrete contattati da Margherita Santicchia del nostro Coordinamento.

3. REPETITA IUVANT. UNA LETTERA APERTA ALLA PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO: "PORTIAMO A COMPIMENTO L'INIZIATIVA DI DAVID SASSOLI PER LA LIBERAZIONE DI LEONARD PELTIER"

Gentilissima Presidente del Parlamento Europeo, on. Roberta Metsola,
numerose personalita' della societa' civile e varie associazioni democratiche italiane hanno promosso l'appello "Portiamo a compimento l'iniziativa di David Sassoli per la liberazione di Leonard Peltier".
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Qui di seguito il testo dell'appello.
Il 23 agosto 2021 David Sassoli, l'indimenticato Presidente del Parlamento Europeo che sarebbe deceduto pochi mesi dopo nel gennaio 2022, tenne una conferenza stampa in cui annuncio' il suo personale impegno per la liberazione di Leonard Peltier, l'illustre attivista nativo americano difensore dei diritti umani di tutti gli esseri umani e dell'intero mondo vivente, da quasi mezzo secolo prigioniero innocente.
L'iniziativa di David Sassoli si ricollegava idealmente a due precedenti importanti pronunciamenti del Parlamento Europeo, del 1994 e del 1999.
E si collegava anche al movimento che in Italia in quel momento riproponeva con forza l'esigenza e l'urgenza che Leonard Peltier venisse finalmente liberato.
In un suo tweet che accompagnava e sintetizzava la conferenza stampa del 23 agosto 2021 David Sassoli dichiarava, in italiano e in inglese:
"Inviero' una lettera alle autorita' statunitensi chiedendo clemenza per Leonard Peltier, attivista per i diritti umani dell'American Indian Movement, in carcere da 45 anni.
Spero che le autorita' accolgano il mio invito. I diritti umani vanno difesi sempre, ovunque".
"I will send a letter to the US authorities asking for clemency for Leonard Peltier. A human rights activist of the American Indian Movement, he has been imprisoned for 45 years.
I hope the authorities will take up my invitation. Human rights must be defended always, everywhere".
Lanciamo un appello a riprendere e portare a compimento quell'iniziativa di David Sassoli per la liberazione di Leonard Peltier.
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Gentilissima Presidente del Parlamento Europeo,
le saremmo assai grati se lei, che ha assunto l'incarico di Presidente del Parlamento Europeo succedendo all'on. Sassoli, volesse porsi a capo di questa iniziativa volta a richiedere al Presidente degli Stati Uniti d'America la concessione della grazia presidenziale che restituisca la liberta' a Leonard Peltier.
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Gentilissima Presidente del Parlamento Europeo,
sicuramente lei ricorda che il Parlamento Europeo gia' in passato ripetutamente si espresse in tal senso nel 1994 e nel 1999.
E sicuramente lei sa che una Commissione giuridica ad hoc dell'ONU, dopo aver accuratamente riesaminato tutti gli atti processuali, lo scorso anno ha concluso i suoi lavori chiedendo la liberazione di Leonard Peltier.
E sicuramente lei sa anche che nel corso del tempo la liberazione di Leonard Peltier e' stata richiesta da personalita' illustri come Nelson Mandela e madre Teresa di Calcutta, da prestigiose organizzazioni umanitarie come Amnesty International, da innumerevoli istituzioni democratiche, da milioni - letteralmente milioni - di esseri umani di ogni parte del mondo, tra cui anche il magistrato che nel 1976 sostenne l'accusa contro di lui e che da anni e' impegnato per la sua liberazione (da allora ad oggi peraltro e' stato definitivamente dimostrato che le cosiddette "testimonianze" e le cosiddette "prove" contro Leonard Peltier erano false).
Come ha scritto nel suo appello l'indimenticato Presidente Sassoli, "I diritti umani vanno difesi sempre, ovunque".
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Ringraziandola fin d'ora per l'attenzione ed auspicando un suo intervento, voglia gradire distinti saluti.

4. APPELLI. PERCHE' OCCORRE SCRIVERE ORA A BIDEN PER CHIEDERE LA LIBERAZIONE DI LEONARD PELTIER

Perche' tra un anno negli Stati Uniti d'America ci saranno le elezioni presidenziali.
Ed e' abitudine dei presidenti al termine del mandato di concedere la grazia ad alcune persone detenute.
Quindi e' in questi mesi che Biden decidera' in merito.
E quindi e' adesso che occorre persuaderlo a restituire la liberta' a Leonard Peltier.
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Di seguito le indicazioni dettagliate per scrivere alla Casa Bianca e una proposta di testo in inglese
Nel web aprire la pagina della Casa Bianca attraverso cui inviare lettere: https://www.whitehouse.gov/contact/
Compilare quindi gli item successivi:
- alla voce MESSAGE TYPE: scegliere Contact the President
- alla voce PREFIX: scegliere il titolo corrispondente alla propria identita'
- alla voce FIRST NAME: scrivere il proprio nome
- alla voce SECOND NAME: si puo' omettere la compilazione
- alla voce LAST NAME: scrivere il proprio cognome
- alla voce SUFFIX, PRONOUNS: si puo' omettere la compilazione
- alla voce E-MAIL: scrivere il proprio indirizzo e-mail
- alla voce PHONE: scrivere il proprio numero di telefono seguendo lo schema 39xxxxxxxxxx
- alla voce COUNTRY/STATE/REGION: scegliere Italy
- alla voce STREET: scrivere il proprio indirizzo nella sequenza numero civico, via/piazza
- alla voce CITY: scrivere il nome della propria citta' e il relativo codice di avviamento postale
- alla voce WHAT WOULD YOU LIKE TO SAY? [Cosa vorresti dire?]: copiare e incollare il messaggio seguente:
Mr. President,
Although I reside far from your country, I am aware of the injustice that has persisted for 47 years against Leonard Peltier, who was denied a review of his trial even after exculpatory evidence emerged for the events of June 26, 1975 on the Pine Ridge (SD) reservation where two federal agents and a Native American lost their lives.
I therefore appeal to your supreme authority to pardon this man, now elderly and ill, after nearly half a century of imprisonment.
I thank you in advance for your positive decision, with best regards.
Traduzione italiana del testo che precede:
Signor Presidente,
sebbene io risieda lontano dal Suo Paese, sono consapevole dell'ingiustizia che persiste da 47 anni nei confronti di Leonard Peltier, al quale e' stata negata la revisione del processo anche dopo che sono emerse prove a discarico per gli eventi del 26 giugno 1975 nella riserva di Pine Ridge (South Dakota) in cui persero la vita due agenti federali e un nativo americano.
Mi appello quindi alla Sua suprema autorita' affinche' conceda la grazia a questo uomo, ormai anziano e malato, dopo quasi mezzo secolo di detenzione.
La ringrazio fin d'ora per la Sua decisione positiva, con i migliori saluti.

5. PER SAPERE E PER AGIRE. ALCUNI RIFERIMENTI UTILI

Segnaliamo il sito della "Casa delle donne" di Milano: www.casadonnemilano.it
Segnaliamo il sito della "Casa internazionale delle donne" di Roma: www.casainternazionaledelledonne.org
Segnaliamo il sito delle "Donne in rete contro la violenza": www.direcontrolaviolenza.it
Segnaliamo il sito de "Il paese delle donne on line": www.womenews.net
Segnaliamo il sito della "Libreria delle donne di Milano": www.libreriadelledonne.it
Segnaliamo il sito della "Libera universita' delle donne" di Milano: www.universitadelledonne.it
Segnaliamo il sito di "Noi donne": www.noidonne.org
Segnaliamo il sito di "Non una di meno": www.nonunadimeno.wordpress.com

6. REPETITA IUVANT. TRE TESI

La guerra e il fascismo sono la stessa cosa. Solo la lotta di liberazione delle donne puo' difendere e liberare l'umanita'.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.

7. REPETITA IUVANT. SOSTENIAMO IL COORDINAMENTO ITALIANO DI SOSTEGNO ALLE DONNE AFGHANE

Sosteniamo il Coordinamento Italiano di Sostegno alle Donne Afghane (CISDA).
Per contatti: e-mail: cisdaonlus at gmail.com, sito: www.cisda.it

8. REPETITA IUVANT. SOLIDALI CON LE DONNE IRANIANE NELLA LOTTA NONVIOLENTA PER I DIRITTI UMANI DI TUTTI GLI ESSERI UMANI

Siamo solidali con le donne iraniane nella lotta nonviolenta per i diritti umani di tutti gli esseri umani.
Scriviamo all'ambasciata dell'Iran in Italia per chiedere che cessi la repressione del movimento democratico e nonviolento delle donne - e degli uomini postisi alla loro sequela - che si riconosce nel motto "Donna, vita, liberta'", che siano liberate e liberati tutte le prigioniere e tutti i prigionieri politici, che cessi la violenza maschilista di stato, e che siano riconosciuti, rispettati e difesi tutti i diritti umani di tutti gli esseri umani.
Nessuna autorita' e' legittima se non rispetta la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

9. REPETITA IUVANT. RIPETIAMO ANCORA UNA VOLTA...

... ripetiamo ancora una volta che occorre un'insurrezione nonviolenta delle coscienze e delle intelligenze per contrastare gli orrori piu' atroci ed infami che abbiamo di fronte, per affermare la legalita' che salva le vite, per richiamare ogni persona ed ogni umano istituto ai doveri inerenti all'umanita'.
Occorre opporsi al maschilismo, e nulla e' piu' importante, piu' necessario, piu' urgente che opporsi al maschilismo - all'ideologia, alle prassi, al sistema di potere, alla violenza strutturale e dispiegata del maschilismo: poiche' la prima radice di ogni altra violenza e oppressione e' la dominazione maschilista e patriarcale che spezza l'umanita' in due e nega piena dignita' e uguaglianza di diritti a meta' del genere umano e cosi' disumanizza l'umanita' intera; e solo abolendo la dominazione maschilista e patriarcale si puo' sconfiggere la violenza che opprime, dilania, denega l'umanita'; solo abolendo la dominazione maschilista e patriarcale l'umanita' puo' essere libera e solidale.
Occorre opporsi al razzismo, alla schiavitu', all'apartheid. Occorre far cessare la strage degli innocenti nel Mediterraneo ed annientare le mafie schiaviste dei trafficanti di esseri umani; semplicemente riconoscendo a tutti gli esseri umani in fuga da fame e guerre, da devastazioni e dittature, il diritto di giungere in salvo nel nostro paese e nel nostro continente in modo legale e sicuro. Occorre abolire la schiavitu' in Italia semplicemente riconoscendo a tutti gli esseri umani che in Italia si trovano tutti i diritti sociali, civili e politici, compreso il diritto di voto: la democrazia si regge sul principio "una persona, un voto"; un paese in cui un decimo degli effettivi abitanti e' privato di fondamentali diritti non e' piu' una democrazia. Occorre abrogare tutte le disposizioni razziste ed incostituzionali che scellerati e dementi governi razzisti hanno nel corso degli anni imposto nel nostro paese: si torni al rispetto della legalita' costituzionale, si torni al rispetto del diritto internazionale, si torni al rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani. Occorre formare tutti i pubblici ufficiali e in modo particolare tutti gli appartenenti alle forze dell'ordine alla conoscenza e all'uso delle risorse della nonviolenza: poiche' compito delle forze dell'ordine e' proteggere la vita e i diritti di tutti gli esseri umani, la conoscenza della nonviolenza e' la piu' importante risorsa di cui hanno bisogno.
Occorre opporsi a tutte le uccisioni, a tutte le stragi, a tutte le guerre. Occorre cessare di produrre e vendere armi a tutti i regimi e i poteri assassini; abolire la produzione, il commercio, la disponibilita' di armi e' il primo necessario passo per salvare le vite e per costruire la pace, la giustizia, la civile convivenza, la salvezza comune dell'umanita' intera. Occorre abolire tutte le organizzazioni armate il cui fine e' uccidere. Occorre cessare immediatamente di dissipare scelleratamente ingentissime risorse pubbliche a fini di morte, ed utilizzarle invece per proteggere e promuovere la vita e il benessere dell'umanita' e dell'intero mondo vivente.
Occorre opporsi alla distruzione di quest'unico mondo vivente che e' la sola casa comune dell'umanita' intera, di cui siamo insieme parte e custodi. Non potremo salvare noi stessi se non rispetteremo e proteggeremo anche tutti gli altri esseri viventi, se non rispetteremo e proteggeremo ogni singolo ecosistema e l'intera biosfera.
Opporsi al male facendo il bene.
Opporsi alla violenza con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza.
Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi nella lotta per la comune liberazione e la salvezza del'umanita' intera.
Salvare le vite e' il primo dovere.

10. MAESTRE. SAFFO
[Riproponiamo ancora una volta la seguente nota e i seguenti testi di Saffo nella traduzione di Salvatore Quasimodo e di Manara Valgimigli]

"Con Saffo nasce, nella poesia del mondo, l'interiorita'" (cosi' Enzo Mandruzzato, Lirici greci dell'eta' arcaica, Rizzoli, Milano 1994, 2001, p. 169). "Saffo e' tra i piu' grandi creatori di linguaggio" (cosi' Filippo Maria Pontani nella prefazione a Saffo, Alceo, Anacreonte, Liriche e frammenti, Einaudi, Torino 1965, 1997, p. 6).
Con Saffo per la prima volta nella coscienza e nella storia umana, cosi' come noi le conosciamo, affiora e prende forma l'idea e la prassi della nonviolenza.
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Saffo e' fiorita nell'isola di Lesbo, ove visse quasi sempre a Mitilene, tra il VII e il VI secolo a. C.
Salvatore Quasimodo, tra i maggiori poeti del Novecento, nacque nel 1901 e scomparve nel 1968. Manara Valgimigli, grecista insigne, nacque nel 1876 e scomparve nel 1965.
Alcune altre traduzioni: quelle di Gennaro Perrotta ora si possono leggere in Lirici greci, a cura di Umberto Albini, traduzione di Gennaro Perrotta, Le Monnier, Firenze 1972, Garzanti, Milano 1976, 1980; quelle di Enzo Mandruzzato in Id. (a cura di), Lirici greci dell'eta' arcaica, Rizzoli, Milano 1994, 2001; quelle di Filippo Maria Pontani in Id. (a cura di), Saffo, Alceo, Anacreonte, Liriche e frammenti, Einaudi, Torino 1965, 1997.
Tra le edizioni economiche recenti segnaliamo particolarmente: Saffo, Poesie, traduzione e note di Fanco Ferrari, con ampia ed impegnata introduzione di Vincenzo Di Benedetto, Rizzoli, Milano 1987. E ancora: Saffo, Poesie, a cura di Ilaria Dagnini, Newton Compton, Roma 1982, 1991; e naturalmente: Lirici greci. Saffo, Alceo, Anacreonte, Ibico, a cura di Giulio Guidorizzi, Mondadori, Milano 1993. Tutte con testo a fronte.
L'edizione critica oggi di riferimento e' quella curata da Eva-Maria Voigt, Sappho et Alcaeus. Fragmenta, Amsterdam 1971.
Tra innumerevoli altri trascegliendo, tre libri ancora almeno mettera' forse conto segnalare: Gennaro Perrotta, Bruno Gentili, Polinnia. Poesia greca arcaica, D'Anna, Messina-Firenze 1948 e piu' volte ristampata (e' un'antologia ad uso dei licei, ma la raccomanderemmo ad ogni lettore e lettrice); Salvatore Nicosia, Tradizione testuale diretta e indiretta dei poeti di Lesbo, Edizioni dell'ateneo, Roma 1976 (utile per farsi un'idea di alcune questioni filologiche ed esegetiche); Bruno Gentili, Poesia e pubblico nella Grecia antica, Laterza, Roma-Bari 1984.
Ovviamente chi volesse accostare la letteratura greca nel suo ampio respiro troverebbe un amico e un compagno di viaggio buono e fedele in Albin Lesky, Storia della letteratura greca, 3 voll., Il Saggiatore, Milano 1962, 1996.

11. MAESTRE. SAFFO TRADOTTA DA SALVATORE QUASIMODO
[Da Salvatore Quasimodo, Lirici greci, Edizioni di "Corrente", Milano 1940, poi piu' volte ristampato presso Mondadori; noi qui abbiamo utilizzato l'edizione Mondadori, Milano 1979]

Ad Afrodite

O mia Afrodite dal simulacro
colmo di fiori, tu che non hai morte,
figlia di Zeus, tu che intrecci inganni,
o dominatrice, ti supplico,
non forzare l'anima mia
con affanni ne' con dolore,

ma qui vieni. Altra volta la mia voce
udendo di lontano la preghiera
ascoltasti, e lasciata la casa del padre
sul carro d'oro venisti.

Leggiadri veloci uccelli
sulla nera terra ti portarono,
dense agitando le ali per l'aria celeste.

E subito giunsero. E tu, o beata,
sorridendo nell'immortale volto
chiedesti del mio nuovo patire,
e che cosa un'altra volta invocavo,

e che piu' desideravo
nell'inquieta anima mia.
"Chi vuoi che Peito spinga al tuo amore,
o Saffo? Chi ti offende?

Chi ora ti fugge, presto t'inseguira',
chi non accetta doni, ne offrira',
chi non ti ama, pure contro voglia,
presto ti amera'".

Vieni a me anche ora;
liberami dai tormenti,
avvenga cio' che l'anima mia vuole:
aiutami, Afrodite.

*

A me pare uguale agli dei

A me pare uguale agli dei
chi a te vicino cosi' dolce
suono ascolta mentre tu parli

e ridi amorosamente. Subito a me
il cuore si agita nel petto
solo che appena ti veda, e la voce

si perde sulla lingua inerte.
Un fuoco sottile affiora rapido alla pelle,
e ho buio negli occhi e il rombo
del sangue alle orecchie.

E tutta in sudore e tremante
come erba patita scoloro:
e morte non pare lontana
a me rapita di mente.

*

Invito all'Erano

Venite al tempio sacro delle vergini
dove piu' grato e' il bosco e sulle are
fuma l'incenso.

Qui fresca l'acqua mormora tra i rami
dei meli: il luogo e' all'ombra di roseti,
dallo stormire delle foglie nasce
profonda quiete.

Qui il prato ove meriggiano i cavalli
e' tutto fiori della primavera,
e gli aneti vi odorano soavi.

E qui con impeto, dominatrice,
versa Afrodite nelle tazze d'oro
chiaro vino celeste con la gioia.

*

Plenilunio

Gli astri d'intorno alla leggiadra luna
nascondono l'immagine lucente,
quando piena piu' risplende, bianca
sopra la terra.

*

A Gongila

O mia Gongila, ti prego:
metti la tunica bianchissima
e vieni a me davanti: intorno a te
vola desiderio d'amore.

Cosi' adorna, fai tremare chi guarda;
e io ne godo, perche' la tua bellezza
rimprovera Afrodite.

*

Tramontata e' la luna

Tramontata e' la luna
e le Pleiadi a mezzo della notte;
anche giovinezza gia' dilegua,
e ora nel mio letto resto sola.

Scuote l'anima mia Eros,
come vento sul monte
che irrompe entro le querce;
e scioglie le membra e le agita,
dolce amara indomabile belva.

Ma a me non ape, non miele;
e soffro e desidero.

*

E di te nel tempo

Tu morta, finirai li'. Ne' mai di te
si avra' memoria; e di te nel tempo
mai ad alcuno nascera' amore,
poi che non curi le rose della Pieria.

E sconosciuta anche nella casa dell'Ade,
andrai qua e la' fra oscuri
morti, svolazzando.

*

Sulle belle chiome metti ghirlande

Tu, o Dice, sulle belle chiome metti ghirlande,
dalle tenere mani intrecciate con steli di aneto,
perche' le Cariti felici accolgono
chi si orna di fiori: fuggono chi e' senza ghirlande.

*

Ho parlato in sogno

Ho parlato in sogno con te, Afrodite.

*

Sulla tenera erba appena nata

Piena splendeva la luna
quando presso l'altare si fermarono:

e le Cretesi con armonia
sui piedi leggeri cominciarono spensierate a girare intorno all'ara
sulla tenera erba appena nata.

*

Vorrei veramente essere morta

Vorrei veramente essere morta.
Essa lasciandomi piangendo forte,

mi disse: "Quanto ci e' dato soffrire,
o Saffo: contro mia voglia
io devo abbandonarti".

"Allontanati felice" risposi
"ma ricorda che fui di te
sempre amorosa.

Ma se tu dimenticherai
(e tu dimentichi) io voglio ricordare
i nostri celesti patimenti:

le molte ghirlande di viole e rose
che a me vicina, sul grembo
intrecciasti col timo;

i vezzi di leggiadre corolle
che mi chiudesti intorno
al delicato collo;

e l'olio da re, forte di fiori,
che la tua mano lisciava
sulla lucida pelle;

e i molli letti
dove alle tenere fanciulle joniche
nasceva amore della tua bellezza.

Non un canto di coro,
ne' sacro, ne' inno nuziale
si levava senza le nostre voci;

E non il bosco dove a primavera
il suono..."

*

A Ermes

Ermes, io lungamente ti ho invocato.
In me e' solitudine: tu aiutami,
despota, che' morte da se' non viene;
nulla m'allieta tanto che consoli.

Io voglio morire:
voglio vedere la riva d'Acheronte
fiorita di loto fresca di rugiada.

*

Ad Attide ricordando l'amica lontana

Forse in Sardi
spesso con la memoria qui ritorna

nel tempo che fu nostro: quando
eri Afrodite per lei e al tuo canto
moltissimo godeva.

Ora fra le donne Lidie spicca
come, calato il sole,
la luna dai raggi rosa

vince tutti gli astri, e la sua luce
modula sull'acque del mare
e i campi presi d'erba:

e la rugiada illumina la rosa,
posa sul gracile timo e il trifoglio
simile a fiore.

Solitaria vagando, esita
a volte se pensa ad Attide:
di desiderio l'anima trasale,
il cuore e' aspro.
E d'improvviso: "Venite!" urla;

e questa voce non ignota
a noi per sillabe risuona
scorrendo sopra il mare.

*

Muore il tenero Adone

"Muore il tenero Adone, o Citerea:
e noi che faremo?"
"A lungo battetevi il petto, fanciulle,
e laceratevi le vesti".

*

Quale dolce mela

Quale dolce mela che su alto
ramo rosseggia, alta sul piu'
alto, la dimenticarono i coglitori;
no, non fu dimenticata: invano
tentarono di raggiungerla...

*

Come il giacinto

Come il giacinto che i pastori pestano
per i monti, e a terra il fiore purpureo
sanguina.

*

Quanto disperse la lucente Aurora

E'spero, tutto riporti
quanto disperse la lucente Aurora:
riporti la pecora,
riporti la capra,
ma non riporti la figlia alla madre.

*

Fanciullezza

"Fanciullezza, fanciullezza, mi lasci, dove vai?"
"Non tornero' piu' da te, mai piu' ritornero'".

*

Ho una bella fanciulla

Ho una bella fanciulla
simile nell'aspetto ai fiori d'oro,
la mia Cleide diletta.
Io non la darei ne' per tutta la Lidia
ne' per l'amata...

12. MAESTRE. SAFFO TRADOTTA DA MANARA VALGIMIGLI
[Da Manara Valgimigli, Saffo, Archiloco e altri lirici greci, Le Lettere, Firenze 1989; la prima edizione delle traduzioni da Saffo di Valgimigli era apparsa col titolo Saffo e altri lirici greci, Edizioni del Pellicano, Vicenza 1942; il testo che utilizziamo riproduce fedelmente l'edizione Mondadori, Milano 1968]

Lira divina

Orsu', lira divina,
tu parla,
sii tu la mia voce.

Per la gioia delle mie compagne
questi canti
con bella voce io voglio ora cantare.

*

Amore

Scuote amore il mio cuore
come vento nei monti
si abbatte su querce.

Dolce madre,
non posso piu' tessere la tela:
desiderio di un fanciullo mi ha vinta,
e la molle Afrodite.

Fermati, caro, rimani
davanti a me; distendi
la grazia che e' nel tuo sguardo.

*

Preghiera ad Afrodite

Afrodite dal trono dipinto,
Afrodite immortale, figlia di Zeus,
tessitrice d'inganni, ti prego,
non domare con pene e con ansie d'amore,
o Regina, il mio cuore.

E qui vieni. Altra volta venisti;
pur di lontano udisti la mia voce,
e del padre lasciasti la reggia
su l'aureo cocchio aggiogato.

Te conducevano leggiadri passeri snelli
sopra la nera terra
fitte agitando giu' dal cielo le ali
per gli eterei spazi.

Rapidamente giunsero. E tu, o Beata,
sorridendo dal tuo volto immortale,
mi chiedevi che pena ancora pativo,
che cosa ancora invocavo,

e chi nel mio cuore in delirio
follemente desideravo - "Chi cerchi
che ancora Peito riporti al tuo amore?
chi ti fa male, o Saffo?

Oh, ma se ora ti fugge, presto t'inseguira',
se doni rifiuta, presto doni fara',
se gia' non ti ama, presto ti amera',
anche contro sua voglia".

Vieni a me anche ora: da cosi' triste
pena di amore mi sciogli; quanto
brama il mio cuore si compia, tu compi;
tu stessa mi assisti.

*

Gioia di amore

Beato e', come un dio,
chi davanti ti siede e ti ode,
e dolci parole tu dici e dolce-
mente sorridi.

Subito mi sobbalza, appena
ti guardo, dentro nel petto il cuore,
e voce piu' non mi viene,
e mi si spezza

la lingua, e una fiamma sottile
mi corre sotto la pelle,
con gli occhi piu' niente vedo,
romba mi fanno

gli orecchi, sudore mi bagna,
tremore tutta mi prende,
piu' verde dell'erba divento
e quasi mi sento,

o Agallide, vicina a morire.
...

*

La tua veste mi fa tremare...

Vieni, ti prego, Gongila, nel tuo
mantello di latte;
ancora a te dattorno volano
e Poto e Peito,
tanto sei bella.
Questa stessa tua veste
solo a guardarla
mi fa tremare; di gioia
rabbrividisco.

*

Gelosia

Ecco che Amore ancora
mi da' tormento:
Amore che scioglie le membra,
amore dolce e amaro,
fiera sottile e invincibile.

Attide, di volermi bene
ti venne fastidio
e corri da Andromeda.

Di me ti prese
dimenticanza
ed altri tu ami piu' di me.

*

Lontana

...
Lontana, in Sardi, ella e',
ma qui abita sempre il suo cuore.

Quando eravamo insieme
tu eri una dea per lei,
e il tuo cantare
la sua gioia piu' grande.

Ora, tra le donne di Lidia,
brilla di bellezza quale,
caduto il sole,
splende la luna dalle dita di rosa

tutte le stelle vincendo;
e la sua luce posa
sul salso mare
e sopra le campagne fiorite,

e la fresca rugiada discende,
e si aprono le rose
e i teneri timi
e il meliloto in fiore.

E sempre, lontana, la cara
Attide rammentando,
di desiderio si strugge
e tristezza le pesa sul cuore.

E alto grida che andiamo cola',
e il suo grido, attraverso il mare,
ce lo ridice
la notte dalle molte orecchie.

*

Distacco

...
"Morire vorrei, veramente".
In grande pianto ella mi lasciava.

E anche questo mi disse:
"Ahime' quale pena, Saffo, io patisco,
con quanto dolore ti lascio".

E a lei io rispondevo:
"Va', sii lieta e ricorda
quante cose dolci e belle godemmo insieme.

Molte corone di viole
e di rose e di intrecciati crochi
intorno al capo vicina a me tu cingevi,

e ghirlandette molte
al tenero collo annodavi
di fiori di primavera;

e di molto e lucido unguento
stillato da fiori e di regale
nardo la morbida chioma ti ungevi..."
...

*

Malinconia

Tramontata e' la luna;
tramontate sono le Pleiadi;
a mezzo e' la notte; l'ora
passa; io sono qui, sola.

*

La riviera di Acheronte

Gioia di vivere non ho piu':
voglia di morire mi prende
e di vedere i loti freschi di rugiada
su la riviera di Acheronte.

*

Cariti e muse

O pure Cariti dalle braccia di rosa,
a me venite, vergini figlie di Zeus...

Cariti delicate, Muse di belle chiome...

E me gloriosa fecero
col dono di loro canti le Muse.

*

Non e' lecito il pianto

Non e' lecito il pianto
nella casa di chi serve alle Muse:
piangere a noi non si addice.

*

A donna incolta

Mentre tu giacerai,
ne' piu' memoria sara' di te
ne' piu' rimpianto, che' non cogliesti
le rose della Pieria;
e ombra ignota anche nell'Ade
ti aggirerai
tra buie ombre di morti
via volando sperduta.

*

Collera

Quando la collera gonfia il tuo cuore
tieni in freno la lingua
che abbaia parole vane.

*

Donna rozza

E come puo' molcerti il cuore
cosi' rustica donna e goffa
che nemmeno sa alzarsi la gonna
sulle caviglie?

*

Quanta spocchia!

Sciocca,
quante arie ti dai per un anello!

*

Verginita'

Verginita', verginita',
perche' mi lasci, dove vai?
Non piu' verro' da te
non piu' verro'.

Come la dolce mela rosseggia
in alto sul ramo,
alta sul ramo piu' alto.
Se ne scordarono i coglitori;
no, non se ne scordarono,
ma non la poterono giungere.

Quale sui monti fiore di giacinto,
lo pestano coi piedi i pastori,
e a terra
il fiore purpureo giace.

*

Tu sei piu' bianca...

Tu sei piu' bianca del latte,
sei piu' sottile dell'acqua,
nella voce hai piu' canto della pectide,
se scuoti il capo
piu' baldanza hai di un polledro,
e piu' tenera sei di una rosa
e piu' morbida che una calda veste:
tu sei piu' oro dell'oro.

*

Fanciulle

Come figlio alla madre
io volo a te con le ali distese.

Fanciulla io vidi
leggera sul prato
cogliere fiori.

Ti volli bene, Attide, un tempo:
piccola bimba tu eri,
non anche tocca da grazia di amore.

*

Voglio una cosa dirti

"Voglio una cosa dirti,
ma mi trattiene pudore".

"Se di cose nobili e belle
desiderio tu avessi,
se cose brutte a dire
la tua lingua non agitasse,
non velerebbe pudore i tuoi occhi
e cio' ch'e' onesto dire diresti".

*

Eleganze e mollezze

Stanca sei:
su morbidi cuscini
lascia ch'io ti distenda.

Veli per il capo
che avevano
soffi e bagliori di porpora
le mando' da Focea
Mnaside, doni preziosi.

E intorno di dense e soffici lane
bene stretta si avvolse.

Ai piedi,
lucenti di vario colore,
calzaretti bellissimi di Lidia.

Quando tu dormi sul cuore
di una tua dolce compagna.

*

Nel giardino di Afrodite

Un boschetto di giovani meli,
sopra gli altari
fumano incensi.
Mormora fresca l'acqua tra i rami
soavemente: tutto il luogo e' ombrato
di rose.

Stormiscono le fronde e ne discende
molle sopore.
E di fiori di spigo come a festa
fiorito e' il prato, esalano gli aneti
fragranza di miele.

Questa e' la tua dimora, Cipride,
qui tu recingi
le infule sacre e in auree coppe versi,
copiosamente,
nettare e gioia.

*

Fiori e colori

Tutta incoronata di fiori e' la terra,
di fiori di ogni colore.

Ceci di oro crescevano
lungo la spiaggia del mare.

*

Vespero

Di tutte le stelle tu sei la piu' bella,
stella del vespero.

Tutto riporti
quanto disperse la lucente aurora,
riporti l'agnello,
riporti la capra,
riporti il figlio alla madre...

*

Quale nei plenilunii sereni...

Le stelle intorno alla bella luna
velano il volto lucente
quando piena, al suo colmo,
argentea,
splende su tutta la terra.

*

Mnasidica

E tu di ghirlande recingi
le belle tue chiome, o Dica,
ramoscelli di aneto intrecciando
con delicate mani;
perche' solo a fanciulle incoronate
di fiori
volgono l'occhio le Cariti beate,
dalle altre torcono il volto.

*

Eros purpureo

Ecco, scende dal cielo Eros,
avvolto in una clamide di porpora.

*

Danze notturne

Piena sorgeva la luna
e intorno all'are le fanciulle stettero.
...
Intorno all'amabile ara
fanciulle cretesi, in cadenza,
con molli piedi danzavano,
leggermente sul tenero fiore
dell'erba movendo.

*

Peito

Ha il fulgore dell'oro Peito,
l'ancella di Afrodite.

*

Colombelle

Un gelo si apprese al loro cuore,
e lasciarono cadere le ali.

*

Il rosignolo

Messaggero di primavera,
verde usignolo dal canto soave.

*

Canti nuziali

Coro di vergini, allo sposo:

Sposo felice, le nozze
che tu bramavi
sono compiute; la vergine
che tu bramavi
ora e' con te.

Coro di giovani, alla sposa:

Di grazia il tuo aspetto,
di miele i tuoi occhi,
spande amore il tuo volto soave;
a te sopra tutte le altre
diede suoi doni Afrodite.

Coro di vergini, allo sposo:

A chi, dolce sposo,
ti posso paragonare?
A ramoscello snello
ti posso paragonare.

Giovani e vergini insieme:

Salve a te, sposa,
e a te,
sposo gentile,
piu' volte salve.

*

Hymenaon

In alto l'architrave,
Imeneo!
Su in alto levatelo, amici,
Imeneo!

E' qui lo sposo simile ad Ares,
Imeneo!
Di un uomo grande piu' grande,
Imeneo!

*

Veglia nuziale

E noi, fanciulle,
tutta la notte cantiamo il tuo amore
e della sposa dal seno di viola.

*

Il guardiano della porta nuziale

Piedi di sette spanne
ha il portiere;
cinque pelli ci vollero di bovi
per le sue scarpe,
dieci calzolai
ci lavorarono.

*

Nozze in Olimpo

Quivi di ambrosia gia' colmo
era il cratere.
Prese Ermes il ciato
e verso' bere agli dei.
E tutti gli dei tenevano in mano
le larghe coppe e libavano
augurando allo sposo
felicita'.

*

Le nozze di Ettore e Andromaca

Venne l'araldo correndo,
Idao messaggero veloce,
e disse:
"Ettore e i suoi compagni,
su navi e navi per il salso mare,
da Tebe sacra e dalle irrigue fonti
della Placia perenni,
la dolce Andromaca scortano
dagli occhi splendenti.
E molte recano armille d'oro,
e molte
trascoloranti vesti di porpora,
e molti
di vario lume gioielli
e tazze di argento e di avorio
innumerevoli".

Cosi' disse l'araldo. Prontamente
si levo' il padre. La novella corse
per le ampie vie della citta', giunse
agli amici.
Or ecco le donne di Ilio
a carri di agili ruote
aggiogano i muli. Vi salgono in folla
e madri e vergini di snelle caviglie.
Avanzano anche a lor volta,
su carri distinti,
le figlie del re.
E ai cocchi ricurvi di guerra
sospingono i loro cavalli
giovani in arme.

Ora con grande corteggio muovono insieme
verso la sacra Ilio. Si odono cetre
e flauti di dolce suono e strepito
di crotali; con acute voci le vergini
cantano un puro canto: eco di giubilo
ineffabile sale fino al cielo.
E ovunque per le vie sono crateri
e fiale; e bruciano e si mescono profumi
di mirra di casia di olibano, e tutti,
uomini e donne, levano grida e inni.
E alto su tutti squilla il peana ad Apollo,
ad Apollo arciere, ad Apollo dalla bella lira:
e tutti cantano in coro Ettore e Andromaca,
Ettore e Andromaca simili agli dei.

*

Preghiera per il fratello Carasso

O dea di Cipro, e voi Nereidi, fate
che incolume ritorni
qui mio fratello,
e che quanto nel cuore e' a lui piu' caro
tutto si compia. Fate
che quanti nel passato
commise errori tutti li disperda,
e sia di gioia a chi l'ama, e a chi non l'ama
perturbamento;
ne' piu' ci siano nemici tra di noi.
E alla sorella voglia degli onori
suoi fare parte, le doglianze amare
dimenticando ed i rimbrotti
che lui stesso facevano soffrire
e me con lui.

*

La cosa piu' bella

Chi dice un esercito
di cavalieri, e chi di fanti,
e chi di navi schierate
presso la terra nera:
io dico chi uno ama.
...
...
E vedere vorrei di Anactoria
l'amabile passo
e il raggiante splendore del volto.

*

La figlia di Saffo

Una figlietta bella io ho:
pare nel volto un fiorellino d'oro
la mia Cleide.
Per lei
tutta darei la Lidia
e anche l'amata Lesbo.

*

Alla figlia Cleide

Mi diceva mia madre che al suo tempo
se taluna si fosse
con un nodo di porpora legati
giovinetta, i capelli,
gia' questo era per lei grande ornamento;

e cosi' di tal altra se al suo capo,
di un color biondo acceso come fiamma,
avesse sovrapposto una ghirlanda
di fiori appena colti.

Ma tu vuoi che da Sardi un diadema,
o Cleide, io ti procuri,
un lavorato diadema quali
ci venivano allora
delle citta' della Meonia.
...

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DONNA, VITA, LIBERTA'
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A sostegno della lotta nonviolenta delle donne per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani
a cura del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
Supplemento a "La nonviolenza e' in cammino" (anno XXIV)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com
Numero 333 del 29 novembre 2023
*
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e' una struttura nonviolenta attiva dagli anni '70 del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali. E' la struttura nonviolenta che negli anni Ottanta ha coordinato per l'Italia la piu' ampia campagna di solidarieta' con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Nel 1987 ha promosso il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi. Dal 2000 pubblica il notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino". Dal 2021 e' particolarmente impegnata nella campagna per la liberazione di Leonard Peltier, l'illustre attivista nativo americano difensore dei diritti umani di tutti gli esseri umani e dell'intero mondo vivente, da 47 anni prigioniero innocente.
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