[Nonviolenza] Telegrammi. 3600



TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 3600 del 27 dicembre 2019
Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XX)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt at gmail.com, sito: https://lists.peacelink.it/nonviolenza/

Sommario di questo numero:
1. Due provvedimenti indispensabili per far cessare le stragi nel Mediterraneo e la schiavitu' in Italia
2. Mao Valpiana: Lettera alle amiche e agli amici del Movimento Nonviolento
3. Benito D'Ippolito: Il libro nero (parte nona e conclusiva)
4. La solitudine delle persone buone
5. La goccia scava la pietra
6. La domanda fondamentale
7. Sapevamo
8. La gita
9. Mestieri antichi e nuovi (e in coda un'eulogia)
10. All'osteria dell'impiccato
11. "La Camera dei deputati vota la condanna a morte dei naufraghi nel Mediterraneo". Un discorso oggi in piazza
12. Un uomo e' stato ucciso a coltellate
13. "Fin dall'inizio della storia umana". Breve un discorso sui compiti dell'ora
14. Cada il governo razzista e golpista
15. Tu
16. Come si da' a conoscere il fascista. Una minima fenomenologia
17. Ritorno alla civilta'
18. Quasi un minimo programma di governo (un discorso questa mattina in piazza, riassunto in poche parole)
19. Le vite umane
20. Se l'unico modo
21. Stasimo I. Stanotte
22. Stasimo II. La gente che muore
23. Stasimo III. Imposture
24. Tutte le vite
25. Si aspettano
26. I morti
27. L'abbraccio
28. Segnalazioni librarie
29. La "Carta" del Movimento Nonviolento
30. Per saperne di piu'

1. REPETITA IUVANT. DUE PROVVEDIMENTI INDISPENSABILI PER FAR CESSARE LE STRAGI NEL MEDITERRANEO E LA SCHIAVITU' IN ITALIA

Riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.
Riconoscere il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.

2. REPETITA IUVANT. MAO VALPIANA: LETTERA ALLE AMICHE E AGLI AMICI DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
[Dal Movimento Nonviolento riceviamo e diffondiamo, invitando ad aderire alla proposta]

Natale 2019 – Capodanno 2020
Cara amica e caro amico,
inviamo questa mail a tutti coloro che nel corso dell'anno sono entrati in contatto con il Movimento Nonviolento. Vogliamo innanzitutto rinnovare la nostra amicizia e nell'occasione porgere gli auguri per le prossime festivita', il Natale e l'inizio d'anno nuovo.
Il Movimento Nonviolento vive solo grazie a chi decide di assumersi la responsabilita', iscrivendosi, di renderlo strumento utile alla crescita della nonviolenza organizzata.
Per questo ti proponiamo di fare una scelta, sottoscrivendo l'adesione al Movimento, con una quota che comprende anche l'abbonamento alla rivista Azione nonviolenta.
Sappiamo bene che sono crescenti le difficolta' economiche, ma non possiamo pensare che chiunque di noi non abbia la possibilita' di destinare al Movimento 0,15 centestimi al giorno (la quota annuale di 60 euro, divisa per 365 giorni), mentre sappiamo che ognuno di noi paga, per le spese militari, piu' di 1 euro al giorno (la cifra annuale di 25 miliardi, divisa per i cittadini italiani).
60 euro per la nonviolenza, contro 400 euro per le armi. Dobbiamo invertire la proporzione.
Le attivita' ordinarie del Movimento, pur considerando l'enorme impegno su base volontaria e gratuita, hanno dei costi fissi cui dobbiamo quotidianamente fare fronte: gestione della sede nazionale (tasse, bollette, telefono, ecc.), costo del lavoro di segreteria, mantenimento straordinario delle sedi di Ghilarza e Brescia, contributi al lavoro delle reti nazionali ed internazionali (Rete Pace, Rete Disarmo, Beoc, War Resisters International, ecc.), sostegno a campagne e iniziative, spese di viaggi per riunioni e lavori di segreteria, costi per la comunicazione, siti e social, e soprattutto le uscite per la redazione della rivista cartacea (spese tipografia, spedizioni, ecc.).
Contiamo quindi su uno sforzo straordinario di ciascuno, la collaborazione e il contributo di tutti, a partire dell'abbonamento/adesione per il 2020 a partire almeno da 60 euro, tramite il conto corrente postale 18745455 intestato al Movimento Nonviolento, oppure con bonifico bancario con Iban IT 35 U 07601 11700 000018745455 intestato al Movimento Nonviolento, che puo' essere utilizzato anche per liberi contributi (fiscalmente detraibili).
Ricordiamo anche l'importanza di destinare il 5x1000 al nostro Movimento, e di consigliarlo agli amici. Basta una firma e il nostro codice fiscale 93100500235.
Se desideri ricevere regolarmente le nostre comunicazioni, mandaci la tua mail per l'indirizzario informatico. Invia a: amministrazione at nonviolenti.org, con oggetto "per lista iscritti MN".
Grazie e auguri di pace per te e i tuoi cari.
Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento
*
Per informazioni e contatti: Movimento Nonviolento, sezione italiana della W.R.I. (War Resisters International - Internazionale dei resistenti alla guerra)
Sede nazionale e redazione di "Azione nonviolenta": via Spagna 8, 37123 Verona (Italy)
Tel. e fax (+ 39) 0458009803 (r.a.)
E-mail: azionenonviolenta at sis.it
Siti: www.nonviolenti.org, www.azionenonviolenta.it

3. BENITO D'IPPOLITO: IL LIBRO NERO (PARTE NONA E CONCLUSIVA)

Riproponiamo di seguito alcuni testi gia' apparsi sul nostro notiziario nel 2018 e 2019.
In alcuni casi sono stati concepiti come fogli volanti, ma piu' spesso sono rastremate trascrizioni (a memoria, qualche ora o qualche giorno dopo) di discorsi fatti a braccio nelle piazze in pubbliche iniziative o parlando alla buona tra persone amiche.
L'interruzione delle righe, la divisione in lasse, ovviamente vorrebbero suggerire un'intonazione, un ritmo e un respiro; certe iterazioni e variazioni, e allusioni e citazioni, sono trucchi mnemotecnici ben noti a tutti i comizianti; di quel che vi e' di studiata, meditata retorica e' inutile dire (se non che essa non e' falsa).
Alcuni testi grotteschi, particolarmente quelli in vernacolo (che apparvero perlopiu' sotto pseudonimi espressionisti qui non riprodotti), sono inclusi in questa silloge non senza qualche esitazione.
Chi legge scusera' le ripetizioni, le necessarie ripetizioni (che certo parranno fastidiose se non ossessive, leggendo di seguito l'uno dopo l'altro questi testi scritti in tempi diversi e diverse situazioni, questi discorsi in luoghi diversi e con diversi interlocutori detti): queste parole non sono state dette e scritte se non per contribuire a contrastare il fascismo che torna: quale che sia il loro valore, e' per questo che vorremmo venissero innanzitutto giudicate, e quando e dove necessario ancora utilizzate.

4. LA SOLITUDINE DELLE PERSONE BUONE

I.

Sono sempre perplesse e indecise le persone buone
e hanno paura di tutto e piu' di tutto di se stesse
e non lo possono mai dire
perche' gli altri si aspettano che almeno loro
sappiano sempre quel che occorre fare
conoscano sempre la via che porta al bene
non abbiano mai perso una partita
e la cosa piu' difficile sia per loro uno scherzo
come quegli antichi cavalieri
che mozzano la testa al drago che sputa fiamme
come fosse soffiare su una candela
cosi' fingono di non avere esitazioni
fingono di sapere sempre tutto
lasciano intendere di essere la fortuna in persona
una persona buona non puo' deludere
chi gli chiede aiuto

Sono sempre stanche le persone buone
e non lo possono mai dire
per timore di svuotare di ogni forza
chi invece vogliono esortare a resistere
e allora costante devono dar prova
della buona salute del cuore oltre l'ostacolo
del fare tutto come bere un bicchier d'acqua
che l'avversario e' una tigre di carta
che ogni malattia si puo' vincere
che ogni essere umano e' immortale
che perde solo quello che non lotta
che un bel respiro e via l'ultimo tratto
che il bene vince sempre cinque a zero

Sono sempre oppresse le persone buone
e non lo possono mai dire
per paura di non dare il buon esempio
a chi e' gia' cosi' fragile e piagato
che basta una parola a farne pietra o cenere
e un solo sguardo a farne pianto e limo
cosi' sorridono sempre
fanno scintillare gli occhi di lampi
col braccio proteso e l'indice puntato
avvicinano e toccano quasi l'orizzonte e la luna
e danno la certezza della salvezza comune

Sono sempre sole le persone buone
e non lo possono mai dire
perche' sanno che tutti sono soli
e bramano la loro compagnia
e che sia compagnia di canti e di vittoria
sia compagnia di vino e imprese audaci
racconto di avventure inesauribili
sia la figura della patria da venire
del regno della liberta' presagio
e qui e adesso l'ingresso nel paese
della cuccagna della baldanza

Cosi' finisce che sempre rispondono
che stanno bene che la situazione
e' certo tragica ma molto si puo' fare
di saltare su di non mollare proprio adesso
che manca poco ormai che arriva il bello
e che appena avranno un po' di tempo
volentieri e piu' che volentieri
si fara' insieme una cena
si vedra' insieme la partita
e si giochera' a carte tutta la notte che domani e' festa
(ma domani non e' mai festa
sulla televisione c'e' un dito di polvere
e l'ultima cena con gli amici andavamo ancora a scuola
e come si gioca a quartiglio neppure te lo ricordi piu')

Cosi' finisce che sempre rispondono
che stanno bene e la lotta continua
che qui non si arrende nessuno
e chi li ascolta pensa che siano
nient'altro che palloni gonfiati
completi imbecilli incapaci
di vedere il mondo com'e'
di sentire il dolore degli altri
ma non dice niente perche' ha bisogno di aiuto
ma non dice nulla perche' non si sa mai
anche chi sembra buono e' un pozzo profondo di male
e sorride e ringrazia mentre un lupo gli divora il cuore

II.

Non chiedere nulla non desiderare nulla
non credere alle fole dei potenti
riconosci il dolore che vedi
del male prova scandalo e sdegno
contro tutte le ingiustizie e le violenze lotta
soccorri ogni persona che soffre
condividi il tuo pane e la tua tenda
tieni per te la tua sofferenza e la tua sentenza
ascolta la parola il grido il silenzio degli altri
riconosci ad ogni essere umano
la stessa dignita' e gli stessi diritti
insegna con l'esempio
suscita la resistenza
scegli la nonviolenza
serba memoria e gratitudine
meravigliati della bellezza del mondo
ama che le altre persone vivano
sia lieve il tuo passo sulla terra
salvare le vite e' il primo dovere.

5. LA GOCCIA SCAVA LA PIETRA

La goccia scava la pietra
continui a levarsi la voce
di quanti non sono razzisti
a chiedere siano salvate
le vite dei perseguitati
a chiedere cessi la strage
nel mare colore del vino
a chiedere liberi e accolti
tutti i fuggiaschi dai lager
a chiedere si riconosca
che unica e' l'umanita'
ed ogni persona ne e' parte.

La goccia scava la pietra
insorga ogni viva coscienza
e scacci il governo razzista
insorga ogni essere umano
e abbatta il regime razzista
insorga ogni cuore che anela
insorga e contrasti il fascismo.

La goccia scava la pietra
il male puo' essere sconfitto
l'umanita' puo' essere salvata.

La goccia scava la pietra
nessuno si stanchi o si arrenda
il razzismo e' un crimine contro l'umanita'
ogni vittima ha il volto di Abele
salvare le vite e' il primo dovere
sii tu l'umanita' come dovrebbe essere.

6. LA DOMANDA FONDAMENTALE

Le vite umane vanno salvate o no?

7. SAPEVAMO

I.

Sapevamo di essere disumani
ma non cosi' disumani da negare approdo
ai naufraghi superstiti dai lager

Sapevamo di essere barbari
ma non cosi' barbari da perseguitare persone innocenti ed inermi
per accaparrare voti seminando odio e violenza

Sapevamo di essere perversi e brutali
ma non cosi' perversi e brutali da infliggere castighi
a chi salva la vita a chi sta annegando

II.

Sapevamo quale fosse l'autobiografia della nazione
che oggi riemerge dall'inferno
vomitando fiamme e peste divorando carne umana

Sapevamo quale fosse l'autobiografia della nazione
ma credevamo Matteotti Gobetti Gramsci i fratelli Rosselli
e con loro migliaia e migliaia di donne e uomini resistenti
avessero riscattato questo paese da quell'antica tara
ed avessero estinto per sempre la bestia sanguinaria
che oggi riemerge dall'inferno
vomitando fiamme e peste divorando carne umana

Sapevamo quale fosse l'autobiografia della nazione
e che la Resistenza non finisce mai
e tu devi essere
l'umanita' come dovrebbe essere

III.

Sappiamo quale sia il nostro dovere
salvare le vite
soccorrere accogliere assistere ogni persona bisognosa di aiuto
insorgere nonviolentemente
per ripristinare la Costituzione democratica ed antifascista
la legalita' che salva le vite
la civilta' che rispetta e difende ogni essere umano
tutti gli esseri umani essendo parte dell'unica umanita'

Sappiamo quale sia il nostro dovere
salvare le vite
soccorrere accogliere assistere ogni persona bisognosa di aiuto
insorgere nonviolentemente
per la revoca di tutte le infami misure razziste e golpiste
per le dimissioni del governo della disumanita'
perche' siano finalmente processati i ministri responsabili
di crimini contro l'umanita' e di attentato alla Costituzione

8. LA GITA

E oggi che e' domenica prendiamo
la sacca l'ombrellone e il cannocchiale
e andiamo a fare festa com'e' giusto
sull'ermo colle che si vede il mare
e mentre che mangiamo due salsicce
e tracanniamo un vino generoso
guardiamo da lontano neri e piccoli
i naufraghi che affogano.

Quanto fa ridere lo sventolare
di braccia e gambe come pupazzetti
prima che il mare se li sia pappati
pare di essere al cinema muto
quando eravamo piccoli anche noi.

Poi si fa sera e con l'umidita'
e' meglio mettersela una maglietta
che la salute non va trascurata.

9. MESTIERI ANTICHI E NUOVI (E IN CODA UN'EULOGIA)

"Mordere l'aria mordere i sassi
la nostra carne non e' piu' d'uomini"
(Franco Fortini, Canto degli ultimi partigiani)

I. Un ministrello

C'e' un vecchio detto dalle parti mie
che dice questo che quando t'infuri
fai due fatiche ad infuriarti prima
e poi a liberarti dalla furia
e vuole dire che non serve a niente.

Cosi' io non m'infurio mai di nulla
e faccio il mio lavoro senza scosse
e faccio il mio lavoro senza errori
e il mio lavoro e' di ammazzar la gente.

II. L'irriconoscente

Se non ti si stringe il cuore
dinanzi al dolore degli altri

se non ti si rovescia fuori l'anima
dinanzi agli abusi e alle ingiustizie

se non mordi l'aria e non mordi i sassi
di fronte all'orrore dell'ordine hitleriano

io veramente non so piu' chi sei.

III. Superbone

Cosi' diceva quel mio vecchio amico
Giorgio Guglielmo Federico Eghello
che tutto nel contrario si rovescia
che tutto quel che avviene ha una ragione
e tutto aiuta la rivoluzione.

Cosi' io me ne sto buono e beato
a casa mia e aspetto l'ora iccse.

IV. Cavaroccia e Filtraferro

Ci vuole tempo in tutto e una pazienza
come ce l'hanno solo i santi e il boia
tutto si frange sotto l'opportuna
pressione e tutto scola via liquame.

Cosa pensiamo di chi e' sotto i ferri?
Cosa pensiamo dei clienti nostri?

V. Epulone

Se fossi cosi' fesso da gettare
le briciole da un pezzo ch'ero a stracci.

VI. Sartaco e Goringo

Piu' aspetti e piu' e' difficile si sa
che l'incertezza lo sbalordimento
che la fatica e poi lo sfinimento
che i segni della frusta sulla schiena
piu' aspetti e piu' e' difficile si sa.

VII. Magistra

Insegnava il rispetto per le persone
era una brava maestra

per cinquant'anni ne ho letto gli scritti
sempre imparando il dubbio e la pieta'

adesso e' morta muoiono tutti
i maestri i compagni gli amici che ho avuto

anch'io sono vecchio e il mondo si disfa
ma e' grazie a loro che sono stato felice.

10. ALL'OSTERIA DELL'IMPICCATO

Si deve lasciare affogare il povero cristo?
dice di si' il governo dei birbaccioni
ma noi che siamo avanzi di galera
non lo lasciamo affogare il povero cristo.

Si deve mettere ai ferri chi ha salvato una vita?
dice di si' il governo dei birbaccioni
ma noi che siamo avanzi di galera
gli offriamo da bere a chi salva una vita.

Si deve dargli il resto al superstite del lager?
dice di si' il governo dei birbaccioni
ma noi che siamo avanzi di galera
noi non siamo come i nazisti.

Sappiamo che il primo dovere
ora e sempre e' salvare le vite.

Non glieli lasciamo ammazzare i naufraghi
al governo dei birbaccioni.

11. "LA CAMERA DEI DEPUTATI VOTA LA CONDANNA A MORTE DEI NAUFRAGHI NEL MEDITERRANEO". UN DISCORSO OGGI IN PIAZZA

Ieri 24 luglio duemiladiciannove
nella citta' dei colli fatali
la Camera dei Deputati
votava a maggioranza la condanna a morte
di tutti i naufraghi nel Mediterraneo
votava a maggioranza la condanna a morte
dei sopravvissuti agli orrori dei lager libici
votava a maggioranza la condanna a morte
degli scampati alla guerra e alla fame
votava a maggioranza la condanna a morte
di Giacomo Matteotti e di Antonio Gramsci.

Perche' votare la fiducia posta dal governo razzista e golpista
sul cosiddetto "decreto sicurezza della razza bis"
questo significa: omettere di soccorrere
i naufraghi negando loro approdo in porto sicuro
questo significa: sabotare e perseguitare
i soccorritori volontari che salvano vite umane in mare
questo significa: nel Mediterraneo realizzare
una nuova strage degli innocenti.

Il governo delle camicie brune
brinda e sghignazza.
Sugli organi d'informazione
di regime e dal regime consentiti
si parla d'altro con grande evidenza
e si occulta e si favoreggia quindi questo crimine immane.
Nessuna istituzione democratica italiana ed internazionale
nessuna magistratura italiana ed internazionale
sembra avere nulla da obiettare
dinanzi a un delitto cosi' mostruoso
dinanzi alla strage degli innocenti.
L'opinione pubblica allevata e ingrassata
a pastoni di neolingua e bispensiero
tace e pensa alle vacanze ai balli al diporto
mentre torna il tempo degli assassini
mentre torna il regime del passo dell'oca.

Ogni persona che ancora respira
ogni persona che non si e' fatta di sasso
si sente straziare si sente bruciare le viscere
di orrore e vergogna
e in cuore sente e sa
che e' giunta l'ora di insorgere.

E' giunta l'ora d'insorgere
con la forza della verita'
con la scelta della nonviolenza
in difesa delle vite delle vittime innocenti
in difesa della legalita' che salva le vite
in difesa dell'ordinamento democratico e costituzionale
in difesa dell'umanita'.

E' giunta l'ora d'insorgere
con la forza della verita'
con la scelta della nonviolenza
per far cessare la strage.

E' giunta l'ora d'insorgere
con la forza della verita'
con la scelta della nonviolenza
affinche' il parlamento respinga il cosiddetto "decreto sicurezza della razza bis"
affinche' il parlamento abroghi tutte le scellerate misure razziste
affinche' il parlamento sfiduci il governo razzista e golpista
affinche' i ministri siano giudicati nei tribunali per i crimini contro l'umanita' commessi.

E' giunta l'ora d'insorgere
con la forza della verita'
con la scelta della nonviolenza
affinche' l'Italia torni ad essere
una repubblica costituzionale democratica antifascista
che riconosce e difende i diritti di tutti gli esseri umani.

Si manifesti ora in tutte le piazze d'Italia
si levi ovunque la voce dell'umanita'
da tutti i tetti siano dette le parole necessarie
su tutti i fogli su tutti i muri siano scritte:
ogni vittima ha il volto di Abele
ogni essere umano ha diritto alla vita alla dignita' alla solidarieta'
vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera
soccorrere accogliere assistere ogni persona bisognosa di aiuto
agisci nei confronti delle altre persone cosi' come vorresti che le altre persone agissero verso di te
sii tu l'umanita' come dovrebbe essere
salvare le vite e' il primo dovere
sii tu il buon samaritano
chi salva una vita salva il mondo.

12. UN UOMO E' STATO UCCISO A COLTELLATE

Un uomo e' stato ucciso a coltellate
su molti altri il mare si e' richiuso

ogni vittima della violenza
e' un nostro fratello una sorella nostra

cosa si attende ancora per capire
che mai piu' nessuno deve essere ucciso?

cosa si attende ancora per capire
che tutte le vite vanno salvate?

13. "FIN DALL'INIZIO DELLA STORIA UMANA". BREVE UN DISCORSO SUI COMPITI DELL'ORA

Fin dall'inizio della storia umana si soccorre il naufrago
si sa che salvare le vite e' il primo dovere.

Ma il governo italiano attuale non solo omette di soccorrere
non solo si adopera affinche' le vittime dei lager libici
ai lager libici scampate siano riconsegnate agli aguzzini
ma arriva all'orrore di sabotare e di perseguitare
gli esseri umani che salvano le vite degli esseri umani.

Il governo italiano giunge all'abominio
di pretendere che sia norma e regola
lasciar morire gli esseri umani
negare soccorso a chi e' in pericolo di morte.

Pretende il governo che diventi legge
condannare a morte gli innocenti.

Solo un governo disumano
puo' pretendere d'imporre una tale disumanita'
che la strage degli innocenti sia legge
e chi salva le vite subisca abusi e violenze
perche' cessi di salvare le vite
e il massacro non abbia piu' ostacoli.

Solo un governo disumano
che viola la Costituzione della Repubblica italiana
che viola il diritto internazionale
che viola ragione e morale
puo' pretendere d'imporre
un crimine cosi' turpe:
far morire persone innocenti
sotto i flutti del mare e sotto l'onda
della sadica furia razzista.

Ogni persona decente di questo paese
sa che ha il dovere di insorgere
con la forza della verita'
con la scelta della nonviolenza
per far cessare questo crimine
pe far cessare questa strage.

Ogni persona decente di questo paese
sa che ora occorre premere nonviolentemente
sul senato affinche' respinga
il diktat hitleriano.

Ogni persona decente di questo paese
sa che occorre agire nonviolentemente
per difendere l'umanita' nostra e di tutti
per far cessare il regime razzista e le stragi.

Come fecero le donne e gli uomini della Resistenza
come hanno fatto tutti i testimoni della dignita' umana
come ovunque fanno le persone amiche della nonviolenza
sapendo che ogni essere umano ha diritto alla vita
sapendo che vi e' una sola umanita'
sapendo che ogni vittima ha il volto di Abele
sapendo che salvare le vite e' il primo dovere.

14. CADA IL GOVERNO RAZZISTA E GOLPISTA

Cada il governo razzista e golpista
siano abrogate le leggi naziste
si processino i ministri criminali
torni l'Italia alla Costituzione
torni l'Italia all'umanita'.

Ogni vittima ha il volto di Abele.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Salvare le vite e' il primo dovere.

15. TU

Non aspettare che lo facciano altri
quello che sai che devi fare tu.

Sii tu a insorgere contro il governo della disumanita'
sii tu a negare il tuo consenso al male
sii tu a contrastare il razzismo
a tutte le persecuzioni opponiti tu
sii tu ad opporti al fascismo che torna
tu a lottare per fermare la strage
sii tu la resistenza che comincia.

Salva il mondo chi salva una vita.
Salvare le vite e' il primo dovere.

Sii tu l'umanita' come dovrebbe essere.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

16. COME SI DA' A CONOSCERE IL FASCISTA. UNA MINIMA FENOMENOLOGIA

Usa il turpiloquio. Il turpiloquio e' sempre fascista.
Pratica il culto del capo carismatico. La cui conseguenza sono i campi di sterminio.
Si nutre di odio e l'odio alimenta. Presto le parole diventano coltelli.
Vuole i pieni poteri. La licenza di uccidere.
Non crede che gli altri esseri umani siano veri.
Chi non gli garba, in pasto alle murene.

17. RITORNO ALLA CIVILTA'

Dopo un anno di scellerata follia razzista
torni l'Italia alla civilta'
tutti gli esseri umani vanno soccorsi
tutte le vite umane vanno salvate

Dopo un anno di persecuzioni di innocenti
dopo un anno di omissione di soccorso
dopo un anno di sabotaggio e persecuzione dei soccorritori che salvano vite
dopo un anno di sequestri di persona
dopo un anno di attentati contro la Costituzione
dopo un anno di complicita' con gli aguzzini dei lager libici
dopo un anno di complicita' con le mafie schiaviste dei trafficanti
dopo un anno di forsennata propaganda razzista
dopo un anno di incitamento all'odio razzista
dopo un anno di violenza razzista
dopo un anno di crimini contro l'umanita'
cada il governo della disumanita'

l'Italia torni alla civilta'
torni alla legalita' costituzionale
torni all'umanita'
e il ministro dell'inferno si rassegni
e rassegni le sue dimissioni

Ogni vittima ha il volto di Abele
ogni essere umano ha diritto alla vita alla dignita' alla solidarieta'
soccorrere accogliere assistere ogni persona bisognosa di aiuto
salvare le vite e' il primo dovere

18. QUASI UN MINIMO PROGRAMMA DI GOVERNO (UN DISCORSO QUESTA MATTINA IN PIAZZA, RIASSUNTO IN POCHE PAROLE)

I. Finisca il tempo dell'odio

Finisca il tempo dell'odio e della follia
non mangino piu' carne umana i ministri della repubblica

siano soccorsi tutti i naufraghi
siano liberati e portati in salvo tutti i prigionieri dei lager libici
sia dato aiuto e asilo a chi fugge dalle guerre e dalla fame
sia dato aiuto e asilo a chi fugge da dittature e schiavitu'

torni l'Italia alla civilta'
siano abrogate tutte le antileggi hitleriane
sia ripristinato il dovere di soccorrere chi e' in pericolo
si condivida il pane tra sorelle e fratelli

ogni essere umano ha diritto alla vita
salvare le vite e' il primo dovere

II. Rinuncino a commettere ulteriori crimini

Rinuncino a commettere ulteriori crimini altri ebbri abominii
i ministri gia' decaduti

in questi pochi giorni d'interregno
s'attengano finalmente al rispetto della Costituzione

gia' tanti delitti hanno commesso per cui saranno giudicati in tribunale
non aggiungano in guisa di colpo di coda finale altri orrori

si ricordino almeno ora
della loro umanita'
dell'umanita' di tutti gli esseri umani

ogni essere umano ha diritto alla vita
salvare le vite e' il primo dovere

III. Con la forza della verita'

Con la forza della verita' con la scelta della nonviolenza
si riconquista il bene comune

con la forza della verita' con la scelta della nonviolenza
l'umanita' intera torna interamente umana

con la forza della verita' con la scelta della nonviolenza
si abbattono i regimi totalitari

con la forza della verita' con la scelta della nonviolenza
si salvano tutte le vite

ogni essere umano ha diritto alla vita
salvare le vite e' il primo dovere

IV. Qui e adesso

Qui e adesso occorre che ogni persona di volonta' buona
insorga per salvare tutte le vite

qui e adesso occorre che la repubblica
torni ad essere una repubblica

qui e adesso valga finalmente
la legge che salva tutte le vite

qui e adesso
si riconoscano uguali io e tu
si facciano noi
vale per tutti dinanzi a ogni ingiustizia
il motto del resistente je me revolte donc nous sommes

ogni essere umano ha diritto alla vita
salvare le vite e' il primo dovere

V. E quasi un minimo programma di governo

1. abrogare immediatamente tutte le misure razziste e persecutorie imposte dal governo razzista teste' caduto (ma anche le altre imposte dai governi precedenti che hanno aperto la strada all'inabissamento nella brutalita' di quest'ultimo anno);
2. ripristinare l'adempimento del dovere di soccorrere chi e' in pericolo;
3. escludere da ogni incarico di governo chi e' stato complice dell'esecutivo razzista ora caduto;
4. ripristinare la legalita' costituzionale che il governo della disumanita' ha infranto;
5. riconoscere il diritto di voto e tutti gli altri diritti sociali, civili e politici a tutte le persone che vivono in Italia, facendo cessare l'effettuale regime di apartheid e di schiavitu' di cui sono vittima milioni di nostri effettivi conterranei.

Ogni essere umano ha diritto alla vita alla dignita' alla solidarieta'
siamo una sola umanita' in quest'unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera
il razzismo e' un crimine contro l'umanita'
ogni vittima ha il volto di Abele
salvare le vite e' il primo dovere

salvare le vite e' il primo dovere
chi salva una vita salva il mondo
sii tu il buon samaritano
sii tu l'umanita' come dovrebbe essere

ogni essere umano ha diritto alla vita
salvare le vite e' il primo dovere

19. LE VITE UMANE

Le vite umane
salvate in mare
non hanno diritto
a un approdo sicuro?

Le vite umane
di chi ha sofferto
ogni violenza
non hanno diritto
ad essere soccorse?

Le vite umane
di chi e' fuggito
da guerre e fame
da schiavitu' e torture
non hanno diritto
a vivere ancora?

La legge piu' antica dell'umanita'
dice che devi salvare le vite
la legge piu' antica dell'umanita'
dice di accogliere lo sconosciuto
la legge piu' antica dell'umanita'
dice che tutti siamo esseri umani
dice che tutti abbiamo diritto
alla vita alla dignita' all'aiuto.

20. SE L'UNICO MODO

Se l'unico modo per farla finita
con la prosecuzione dei crimini razzisti contro l'umanita'
che hanno infuriato per un anno intero e perdurano ancora
e' andare al voto e allora che si vada
al voto unendo tutte le forze antifasciste
al voto unendo tutte le forze antirazziste
chiamando il popolo italiano ad esser degno
dei martiri della Resistenza
della Costituzione repubblicana
dell'umanita' che vuole essere libera e solidale.

Nessun paura del voto se al voto
si andra' dicendo la verita'
si andra' chiamando alla lotta di tutte e di tutti
per i diritti di tutte e di tutti
perche' l'umanita' sia finalmente umana
si andra' uniti nel Comitato di liberazione nazionale
come gia' nel Comitato di liberazione nazionale ci si uni'
per sconfiggere la ventennale dittatura
per sconfiggere l'ordine dei lager
per sconfiggere l'orco che l'umanita' intera divorava
il fascismo puo' essere sconfitto
il fascismo deve essere sconfitto
si uniscano tutte le forze fedeli all'umanita'
nel Comitato di liberazione nazionale.

Ogni essere umano ha diritto alla vita alla dignita' alla solidarieta'
soccorrere accogliere assistere ogni persona bisognosa di aiuto
con la forza della verita' con la forza della democrazia
il razzismo puo' essere sconfitto
il razzismo deve essere sconfitto
con la forza della verita' con la forza della nonviolenza
facciamo cessare la strage degli innocenti
facciamo cessare il regime dell'apartheid
salvare le vite e' il primo dovere.

21. STASIMO I. STANOTTE

Stanotte l'ho passata all'ospedale
seduto al fianco di un mio vecchio amico
che sta lottando per vincere il male
i tubi nel braccio e nel naso
mi guarda negli occhi e sorride
mi sembra l'umanita' che resiste

Da un'altra stanza del reparto al buio
continua una voce di donna a gridare
aiuto aiuto aiuto

22. STASIMO II. LA GENTE CHE MUORE

I.

Aspettano l'estate d'autunno e' troppo triste
con le foglie che cadono col vento che le spazza
e le solleva in mulinelli con la polvere
e tutto e' polvere e puzza di piscio di gatto
allora preferiscono d'estate
e intasano le linee telefoniche
hai saputo che tizio hai sentito di caio
e sempronia e tulliola e lenegedanta'
e ogni volta senti lo scricchiolio
e non sai se del mondo o delle ossa

Scadono come le scatolette i barattoli
gl'incarti finiti nel fondo del frigorifero
scadono come si cade dalle scale
come la vita nei trattati di filosofia
dell'esistenza del secolo vigesimo
e tu resti con questo sapore di muffa
nella stanza che si svuota e si riempie
di tarme di ricordi e scarafaggi
di macchie sul muro di zanzare
troppo audaci anche per essere zanzare

Ogni cosa si trasforma in imbuti
in imbuti che danno su altri imbuti
in finestre senza monadi
senza menadi senza mandorle
in vincastri in incastri in lucchetti
ed orazioni funebri inventate
dopo un cicchetto e un cicchetto ancora
finche' la lingua si scioglie
mentre la carne che fu viva si fa cenere

Muoiono sempre a tradimento
a ufo a tricchetracche
non avvisano mai non dicono niente
oppure rompono le scatole per anni
e poi smettono di botto e allora si'
che ti rompono le scatole davvero
gaglioffi sarchiaponi sarpedonti
me li ricordo quando manipolavano serpenti
dipinti in locali piu' che equivoci
me li ricordo col frac e col cilindro
e poi di colpo morti a tradimento

Io li guardo da lontano io ci tengo
ad andare a tutti i funerali
nell'ultima fila mi piazzo
e dentro me stracanto canzonacce
la morte me ne frego a me la morte
mi fa un baffo per non dir di peggio
ed e' una cosa che riguarda gli altri
quando sara' il mio turno me ne frego
io smettero' di esserci e lei si trovera'
col solito pugno di mosche la babbea
ad avere paura della sua ombra
del suo ombrello con l'uncino col fosforo
delle tigri sognate la morte
stupida torpida divoratrice
di niente fatto di niente
che si crede di essere chissacchi'
ed e' solo la morte sola come un cane
senza scacchi senza cavaliere

La gente che muore e che mi offende
che muoia che precipiti nel niente
che colmi l'abisso del mio cuore
finche' il dolore e' troppo e allora anch'io

II.

Non accettarlo
tu salva le vite

Non accettarlo
tu contrasta la morte

Non accettarlo
anche se e' il solo vero

Resta vivo tieni acceso il fuoco
nel buio del deserto resta sveglio
nel tuo turno di guardia
passa la borraccia frangi e dividi il pane
di' due parole di calore di conforto
foss'anche solo un fantasma che passa
fossi anche solo un fantasma tu
tieni acceso il fuoco e resta sveglio

23. STASIMO III. IMPOSTURE

I.

Quello che si mette la maschera afferra il martello e

Quello che getta la maschera afferra la scimitarra e

Quello che gli affari sono affari e la polverina  e' solo polverina

Quello che se non lo facessi io lo farebbe qualcun altro

Quello che ha letto Prevert e quello che non sa di averlo letto

Quello che allora tricolora e fa strage di naufraghi nel Mediterraneo

E quello che guarda e pensa se ci sia modo di cavarci
qualche picciolo qualche prebenda
che la vecchiaia si avvicina

II.

Finalmente piove
e tutta la polvere tutta la muffa tutto il sangue versato dilava

Finalmente piove
e finisce l'estate piu' calda del secolo
presto cominceranno i saldi

Finalmente piove e la pioggia ti sgretola
e finalmente scoli via la fai finita
di cianciare che e' la sola cosa che sai fare

Piove ruggine e acido
piove mastice e parole
piove rabbia scabbia peste
frammenti di vetro e di specchi
di fole

La pioggia spegne tutte le candele
si resta al buio al freddo alla paura
e presto sul piazzale dell'appello

III.

Se anche conoscessi tutte le lingue del mondo
ma non provassi pieta' di quei miseri

Se anche avessi sacchi e sacchi di pepite d'oro
ma non ti ubriacassi mai con loro

Se anche vestissi di fustagno e di perle
e di stivali d'acciaio lucente

Se anche pensassi i pensieri che solo Prometeo
dopo mill'anni si decise a pensare
col fegato in fiamme

Non avessi mai visto un orologio
non avessi mai camminato sulle acque
non sapessi cosa ti attende

IV.

Solo la paura e le parole nient'altro
il mondo? un quadro di Magritte
la gente? un niente chiassoso che slitta sul niente
la storia? poche storie per favore
solo le parole per contrastare la paura
la paura del nient'altro

V.

Quale voce qui parla?
Perche' non la riconosco?
Perche' mi sembra di conoscerla di ricordarla?
Perche' questa radura senza bosco?

24. TUTTE LE VITE

Tutte le vite meritano
di essere vissute

Tutte le vite meritano
di essere salvate

Nessun diritto mai potrebbe esistere
se tu se proprio tu non lo sentissi questo primo dovere

salvare le vite
soccorrere accogliere assistere chi ha bisogno di aiuto

una sola umanita'
un solo mondo vivente
lo stesso respiro
la stessa luce

l'aiuto di cui tu stesso hai bisogno
sappi donarlo ad ogni altro ugualmente
non ci si puo' salvare da se'

non puo' esistere un io senza un tu
non puo' esistere nulla senza un noi
e tutto cio' che senti e vedi altro
di cui tu stesso senti di esser altro
anch'esso e' io sei tu sei siamo noi
lo stesso fremito la stessa verita'

tu non uccidere
tu non restare inerte
tu salva le vite

chiamiamo nonviolenza
la politica necessaria
dell'umanita' giunta a questo bivio
estremo sull'orlo dell'abisso
a questa scelta estrema e ineludibile
del comune disastro
o della salvezza comune

chiamiamo nonviolenza
questo varco e questa scelta
salvare le vite
e' il primo dovere

25. SI ASPETTANO

Si aspettano che tu resti sempre uguale
sempre forte e senza paura
vigile ed accudente sentinella
che tiene vivo il fuoco dell'accampamento

Si aspettano che tu sappia la parola
che resiste e guarisce
che ti ricordi tutte le domande
e tutte le risposte
e i nomi e le date e quella volta
che insieme facemmo questo e quello
ed erano tempi
migliori
la gente era piu' generosa
e si sapeva cosa significasse il verbo condividere

Si aspettano che tu non invecchi
mentre loro invecchiano con te
si aspettano che tu non muori mai
resisti sempre alle malattie
che le ingiurie del tempo che passa
e l'orrore del male del mondo
non ti rompano la corteccia del cuore

Si dicono che per fortuna
ci sei tu che conosci la strada
ci sei tu per conforto e consiglio
ci sei tu e il cammino continua
e continua la lotta incessante
e nessuno verra' abbandonato
alla pioggia alla fame al deserto
e il drago non verra' neppure questa notte
perche' ci sei tu che tieni acceso il fuoco
e ti prendi cura di chi soffre
e piangi con chi piange
ed ascolti in silenzio il silenzio delle stelle
e il dolore di chi nessuno ascolta

E poi viene il giorno che muori
e non possono crederci

26. I MORTI

"Era una notte buia e tempestosa"

"Hay viento y hay cenizas en el viento"

I.

Tutte le persone uccise
fratelli e sorelle di chi le uccise sono
e miei

E tutti gli uccisori ugualmente
sono fratelli e sorelle delle vittime
e miei anch'essi

Questo lutto infinito
questo dolore che spacca le ossa
e squarcia le anime delle persone e il mondo

Una e' l'umanita' una la carne
che palpita e soffre finche' diventa pietra
e polvere nel vento e ombra e nulla

L'aiuola che ci fa tanto feroci
ridotta e' a un immenso cimitero
dove posi il tuo passo schiacci un volto

E questa che chiamiamo societa'
e' invece empia un'arena gladiatoria
per il divertimento dei potenti

Tutte le vittime sono la stessa vittima
e gli uccisori vittime due volte
del male che trascina nell'abisso

Nulla potra' fermare il male mai
se non il bene e nulla la violenza
potra' fermare se non la nonviolenza

II.

Tutte le armi sono assassine
abolire le armi
salvare le vite

Ogni essere umano ha diritto alla vita
alla dignita' alla solidarieta'
alla condivisione dei beni e del bene

Adempilo tu il dovere che invera
ogni diritto e la comune liberta'
sii tu a prenderti cura di tuo fratello e del mondo

III.

Fermare tutte le uccisioni
salvare tutte le vite
soccorrere accogliere assistere ogni persona

E' il primo dovere e l'unica
felicita' possibile che resta
in questa notte buia e tempestosa

Poiche' nulla potra' fermare il male
se non il bene e nulla la violenza
se non la nonviolenza.

27. L'ABBRACCIO

La madre e il bambino abbracciati
sul fondo del mare a poche miglia
da Lampedusa

Le centinaia di migliaia d'innocenti
in fuga a piedi nel deserto dal Rojava
a ferro e fuoco

tutte le guerre tutte le armi
tutte le organizzazioni armate
uccidono sempre degli esseri umani

tutti i poteri dominanti
che impongono fame e servitu'
uccidono sempre degli esseri umani

tutte le vittime
hanno il tuo stesso volto

soccorrere accogliere assistere
ogni persona bisognosa di aiuto

opporsi sempre a tutte le violenze
salvare tutte le vite

solo la nonviolenza puo' salvare
l'umanita'

28. SEGNALAZIONI LIBRARIE

Riletture
- Alessandro Portelli, Il testo e la voce, Manifestolibri, Roma 1992, pp. 304.
*
Riedizioni
- Jacinto Rivera de Rosales Chacon, Fichte, Rba, Milano 2017, pp. 160, euro 9,99.

29. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

30. PER SAPERNE DI PIU'

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it
Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 3600 del 27 dicembre 2019
Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XX)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
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Nuova informativa sulla privacy
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