[Ecologia] Ecoreati. La riforma italiana della Giustizia preoccupa l'ONU



Come è noto il Parlamento italiano ha approvato il 23 settembre 2021 la riforma del processo penale voluta dalla ministra Cartabia. Una riforma della Giustizia presentata come una velocizzazione i procedimenti ma che nasconde il rischio concreto che i processi si fermino di fronte agli ecoreati più complessi per via del nuovo istituto dell'improcedibilità.

PeaceLink si è battuta contro questa idea di "giustizia veloce" che si ferma quando il processo diventa lungo perché complesso. 

La questione della riforma italiana della giustizia è stata posta di fronte all'ONU che indaga sul rapporto fra diritti umani e inquinamento ambientale.

Il Relatore Speciale delle Nazioni Unite Marcos A. Orellana ha visitato l'Italia dal 30 novembre al 13 dicembre 2021. Il Rapporto tocca Porto Marghera, l'inquinamento da PFAS in Veneto, la terra dei Fuochi, l'ILVA di Taranto, Livorno, i pesticidi, i rifiuti e altro ancora.

Il relatore dell'ONU Marcos A. Orellana si è espresso anche sulla riforma della giustizia in Italia "Mi preoccupano i tempi di prescrizione più brevi per i crimini ambientali, poiché la loro complessità richiede spesso un tempo considerevole per completare le indagini".

Per altre informazioni https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/12/13/lallerta-dellonu-per-limpatto-della-riforma-cartabia-ce-rischio-che-i-crimini-ambientali-restino-impuniti-a-causa-della-nuova-prescrizione/6424791/amp/ 

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